Supplenze docenti 2023, occhi puntati sull’algoritmo: l’anno scorso il caos. Quest’anno cosa accadrà?

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Lo scorso anno fu il caos più totale: chi aveva più titoli scavalcato da chi ne aveva meno. Fu chiamato l’algoritmo della discordia. Quest’anno, il sistema che gestisce le supplenze, riuscirà a non creare scompiglio?

Se lo chiedono i diretti interessati, gli insegnanti presenti in graduatoria che sperano in un contratto a tempo determinato. Se lo chiedono i sindacati.

“Siamo nel pieno delle operazioni di avvio dell’anno scolastico, sia per quanto riguarda le immissioni in ruolo che le supplenze del personale docente, anche quest’anno effettuate attraverso le procedure informatizzate che l’anno scorso hanno mostrato non poche criticità. Premesso che, a oggi, soprattutto per quanto riguarda le supplenze, siamo ancora nella fase di presentazione delle istanze e che, quindi, i conti li faremo tra qualche settimana, quando saranno note le assegnazioni dei posti, rileviamo che l’accesso al sistema è stato semplificato attraverso una grafica più chiara e soluzioni tecniche che facilitano la compilazione delle domande”, dice a Il Fatto Quotidiano la Flc Cgil.

“Abbiamo chiesto di ritornare alle operazioni di immissione in ruolo in presenza ma l’amministrazione è ferma nel voler procedere con algoritmo per accelerare le operazioni di nomina e non aumentare i costi. Per l’anno passato abbiamo già chiesto il codice sorgente e abbiamo segnalato diversi malfunzionamenti con relative proposte di soluzione dopo il contenzioso nato da errori evidenti. Speriamo che quest’anno abbiano fatto tesoro delle osservazioni puntuali segnalate”, spiega invece il presidente dell’Anief Marcello Pacifico.

Per Giuseppe D’Aprile, segretario generale della Uil Scuola, la situazione potrebbe essere migliore dello scorso anno ma bisogna stare in guardia: “In virtù dell’esperienza negativa degli ultimi due anni, siamo riusciti in diversi incontri tecnici dedicati a dare anche il nostro contributo affinché sia l’algoritmo ad adeguarsi alla norma e non il contrario come purtroppo è invece accaduto. Per cui ci auguriamo che almeno le nomine sui posti di sostegno e il calcolo delle riserve e della priorità di scelta della sede, per chi per esempio assiste un familiare disabile, saranno, a differenza dell’anno scorso, effettuate in modo conforme alla normativa. In questo senso abbiamo fornito diversi suggerimenti affinché il tutto avvenga seguendo le disposizioni di quanto previsto dall’ordinanza ministeriale”.

Per D’Aprile le difficoltà ci sono: “Restano dei problemi irrisolti come la scelta ‘al buio’ da parte degli aspiranti rispetto alle sedi, considerando che fino al 31 luglio non tutti gli uffici riusciranno a caricare a sistema tutti i posti disponibili. A ciò aggiungo che la verifica dei titoli viene fatta all’atto dell’assunzione – nella migliore delle ipotesi entro 10 giorni dopo la presa di servizio – per cui se i punteggi dovessero essere modificati per qualsiasi motivo si licenzia l’aspirante assunto e si riscorre la graduatoria per individuare il nuovo docente. Ed ecco il balletto degli insegnanti e il contenzioso. In precedenza la verifica veniva effettuata a monte, prima della nomina”.

Le domande, ricordiamo, si possono inoltrare dalle 9:00 del 17 luglio e la scadenza è fissata alle 14:00 del 31 luglio.

L’AVVISO  del Ministero

La nota del MInistero

La CIRCOLARE DEL MINISTERO CON LE ISTRUZIONI

Le istanze presenti nella piattaforma saranno due

  • domanda per assunzione finalizzata al ruolo da GPS sostegno prima fascia ed elenchi aggiuntivi LEGGI IL DECRETO
  • domanda per attribuzione supplenze al 31 agosto o 30 giugno 2024 da GaE e GPS

21 luglio 2023 Supplenze 150 preferenze GPS e GAE, codici meccanografici, scelte plurime e 104: i chiarimenti del Ministero

21 luglio 2023 Domanda call veloce da GPS sostegno prima fascia ed elenco aggiuntivo dal 9 all’11 agosto AVVISO Ministero

Supplenze docenti 2023: le risposte dei sindacalisti alle vostre domande [IN AGGIORNAMENTO]

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