Supplenze docenti 2023: la domanda potrebbe essere “al buio”, senza la disponibilità dei posti. Alcuni consigli

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Secondo Chiara Cozzetto, sindacalista di Anief, compilare le domande per le supplenze nel settore dell’istruzione può presentare delle sfide. L’esponente del sindacato è intervenuta a Question Time” in onda sui canali social di Orizzonte Scuola.

Una di queste è la scelta delle sedi in assenza di un elenco completo di quelle disponibili. Questa condizione può far sentire i candidati come se stessero compilando le domande “al buio”.

Al momento della domanda – se verosimilmente questa sarà on line nella seconda metà di luglio – potrebbero non essere pubblicate tutte le sedi disponibili.

Gli uffici Scolastici infatti devono ancora disporre alcune operazioni che precedono le supplenze

  • immissioni in ruolo
  • assegnazioni provvisorie
  • utilizzazioni

Se si considera che la procedura di immissioni in ruolo deve ancora essere avviata (attendiamo il contingente per classe di concorso e provincia la prossima settimana) e che il Ministero ha posto come data di chiusura delle operazioni per utilizzazioni e assegnazioni provvisorie il 4 agosto, ci si rende subito conto che anticipare la compilazione della domanda tra fine luglio ed inizio agosto può comportare delle scelte diverse rispetto ad una domanda prodotta sulla base delle disponibilità presenti.

L’esperienza degli anni precedenti

La procedura informatizzata è già in uso da due anni scolastici. Nel 2021/22 il Ministero aveva dato un termine massimo agli Uffici Scolastici per la pubblicazione delle disponibilità (13 agosto, a fronte della scadenza per la compilazione della domanda posta al 16 agosto).

Tuttavia non tutti gli Uffici Scolastici fecero in tempo a rispettare quella data. Di conseguenza gli aspiranti, fidandosi della data, avevano impostato la loro domanda basandosi unicamente sulle disponibilità pubblicate.

Molte altre se ne liberarono successivamente, ma l’OM  n . 112 del 6 maggio 2022 presenta delle regole ben precise

Pertanto, qualora l’aspirante alla supplenza non esprima preferenze per tutte le sedi e per tutte le classi di concorso/tipologie
di posto cui abbia titolo e al proprio turno di nomina non possa essere soddisfatto in relazione alle preferenze espresse, sarà considerato rinunciatario con riferimento alle sedi e alle classi di concorso/tipologie di posto per cui non abbia espresso preferenza. Ne consegue la mancata assegnazione dell’incarico a tempo determinato dalle graduatorie per le quali sia risultato in turno di nomina per l’anno scolastico di riferimento

L’anno successivo, il 2022/23, è stato il più complicato. Eliminato l’obbligo per gli Uffici Scolastici di presentare il quadro delle disponibilità, gli aspiranti hanno cercato di orientarsi tramite pensionamenti, cattedre rimaste libere dalle immissioni in ruolo, coniugandole con le preferenze personali.

Ogni docente partecipa ad un turno

A questo si è aggiunto un ulteriore tassello: l’obiettivo era avere i docenti in classe dal primo giorno di lezione, per cui gli Uffici Scolastici hanno avviato l’algoritmo già a fine agosto senza inserire il quadro completo delle disponibilità, pertanto ogni docente partecipava ad un turno sulle disponibilità presenti. Salvo scoprire poi che la cattedra preferita era sì libera, ma inserita al turno successivo.

Il nostro è un riassunto molto schematico della confusione che ha caratterizzato l’assegnazione delle supplenze al 31 agosto e 30 giugno 2023, con giri di algoritmo addirittura fino a febbraio.

Alcuni consigli

La sindacalista Cozzetto mette in evidenza proprio come l’elenco delle sedi possa variare nel corso dell’anno. Ad esempio, lo scorso anno alcuni ambiti territoriali hanno pubblicato un primo elenco ad agosto. Tuttavia, nuove disponibilità possono emergere a seguito di rinunce o altre situazioni, come le aspettative che possono essere attribuite a supplenze. Questo rende le previsioni difficili al momento della compilazione della domanda.

Cozzetto suggerisce anche di considerare le potenziali disponibilità che potrebbero verificarsi durante l’anno scolastico. Ad esempio, una scuola vicino a casa potrebbe diventare disponibile a settembre, influenzando le graduatorie e le assegnazioni.

Chi può presentare domanda per le max 150 preferenze

La domanda di scelta delle max 150 preferenze interessa sia i docenti inseriti nelle GaE sia i docenti delle GPS prima e seconda fascia. Si potranno richiedere sia posti comuni che di sostegno, nonché supplenze su posti di sostegno senza titolo da graduatorie incrociate.

Ogni docente può scegliere da quale graduatoria /classe di concorso far girare l’algoritmo.

Le supplenze conferite saranno fino al 31 agosto o 30 giugno 2024.

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