Supplenze docenti 2023/24: perchè non avviare primo turno il 2 settembre, dopo la presa di servizio dei colleghi? La nuova procedura

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Supplenze docenti da GaE e GPS per l’anno scolastico 2023/24: dopo Ferragosto probabilmente nella settimana dal 21, inizierà il periodo cruciale per l’assegnazione degli incarichi. Un momento atteso e temuto a causa delle innumerevoli problematiche che negli ultimi due anni hanno caratterizzato la procedura informatizzata con cui il Ministero gestisce le nomine e che hanno penalizzato docenti con punteggio alto perché le disponibilità non erano tutte presenti fin dal primo turno.

La nuova procedura

L’attuale Ministero dell’Istruzione e del Merito, guidato dal Prof. Giuseppe Valditara, ha impostato in maniera diversa il processo, con l’obiettivo di poter avere tutte le disponibilità presenti fin dal primo turno e minimizzare al massimo il numero dei turni per gestire i posti che rientrano in seguito alle rinunce.

Gli aspiranti di GaE e GPS hanno espresso le preferenze per le supplenze con domanda presentata entro il 31 luglio ore 14.

Nel frattempo gli Uffici scolastici hanno lavorato e continuano a lavorare a pieno ritmo alle procedure precedenti, ossia immissioni in ruolo con relative surroghe e scorrimenti e assegnazioni provvisorie /utilizzazioni.

Se le scuole gestiranno correttamente e in tempo queste operazioni, caricando a sistema i posti liberi entro la data indicata a livello territoriale dall’ufficio scolastico, l’algoritmo delle supplenze sarà avviato con tutti i posti a disposizione.

Il “modello Toscana”

A questo proposito abbiamo parlato di un “modello Toscana”, ossia l’intenzione da parte degli Uffici Scolastici della Toscana di avviare un primo turno di nomina il 25 agosto e un secondo solo dopo la presa di servizio del 1° settembre, in modo da inserire i posti derivanti dalle rinunce.

La rinuncia alla supplenza

Un altro tassello del corretto funzionamento della procedura è rappresentato dalla “responsabilizzazione” del singolo aspirante.

Il Ministero infatti ha introdotto nel sistema informatico dedicato alla procedura delle supplenze una modalità per ritirare la domanda prima che sia avviato il turno di nomina.

Questa interessa sostanzialmente due categorie di docenti: chi sa già di non essere più interessato alla nomina per motivi personali pur avendo presentato la domanda e chi ha ricevuto la nomina a tempo indeterminato e quindi non potrà partecipare alle supplenze neanche per altre classi di concorso o tipologia di posto. Ne abbiamo parlato in

Supplenze da GaE e GPS 2023/24 dopo Ferragosto: chi non può più o non vuole partecipare alla nomina, “è pregato” di ritirare la domanda

E se il primo turno fosse avviato il 2 settembre?

Riceviamo da parte di una collega

leggo tanti post dove viene detto a gran voce di ritirare la partecipazione all’algoritmo per supplenze per destinatari di ruolo e allo stesso tempo però sento tante colleghe che non intendono ritirare fino al 1/09 data in cui firmeranno. Il problema per chi è più alto in graduatoria permane, andando le rinunce al secondo turno e avvantaggiando chi è più basso in graduatoria, penalizzando chi ha maggiori punteggi. Quindi mi chiedevo se non fosse meglio far partire l’ algoritmo delle supplenze direttamente il 2/09, o meglio come è successo l’ anno passato per il sostegno, togliere i colleghi che hanno preso il ruolo direttamente dall algoritmo. Grazie e buon lavoro

Docenti che hanno ricevuto supplenza per il ruolo da GPS non partecipano all’algoritmo 

Su questo punto ci sentiamo di rassicurare la collega. I docenti che sono stati nominati da GPS sostegno prima fascia ed elenco aggiuntivo con supplenza finalizzata al ruolo per l’anno scolastico 2023/24 non parteciperanno all’algoritmo di assegnazione delle supplenze.

La problematica si fa più complicata per i docenti che hanno accettato su altra provincia da mini call veloce  ma il Ministero si sta già facendo carico della soluzione. Ne abbiamo parlato in Assunzioni da GPS sostegno e mini call veloce: indicazioni del Ministero sulle rinunce

“il fatto che l’assegnazione della sede a coloro che hanno partecipato alla call non sia stato effettuato con il sistema informativo pone il problema dell’acquisizione, da parte della provincia di inserimento in GPS, del dato dell’assegnazione della sede agli aspiranti che, a prescindere dall’eventuale rinuncia alla stessa, dovranno essere esclusi dal conferimento di ogni tipologia di supplenza.

Per consentire la raccolta dei dati in questione, si è concordato con DGSIS che, all’esito delle assegnazioni di provincia dei candidati della call gestite su INR, venga fornito a ciascun Ufficio di arrivo l’elenco degli assegnatari; gli Uffici di arrivo procederanno ad acquisire le eventuali rinunce all’individuazione di provincia (prive di effetto sanzionatorio) e le successive assegnazioni di sede; una volta compilati, questi elenchi saranno raccolti a livello centrale e restituiti agli Uffici di provenienza, che in questo modo avranno conoscenza delle assegnazioni di sede effettuate e potranno escludere gli assegnatari dal conferimento di qualsiasi supplenza” 

e quindi TUTTI i docenti che hanno accettato da GPS sostegno (provinciale o con call veloce) dovrebbero essere esclusi dall’algoritmo.

Docenti depennati non partecipano all’algoritmo

Nel frattempo gli Uffici scolastici stanno lavorando anche per cancellare i docenti delle GaE che in seguito alle sentenze relative alle richieste di inserimento non hanno più diritto a permanere in questo elenco, o di coloro che nel 2021/22 hanno superato l’anno di prova da GPS con relativa conferma in ruolo.

Una sorta di “pulizia” che a nostro parere dovrebbe essere più capillare ma che cercherà di garantire quanto più possibile elenchi validi di aspiranti che possono partecipare all’algoritmo.

Far partire l’algoritmo il 2 settembre?

Potrebbe non essere una buona idea, perché comunque va assicurata la presa di servizio del 1° settembre a quanti più docenti possibili. Possiamo comprendere il timore dei colleghi che prima di vedere la firma nera su bianco sulla proposta di contratto a tempo indeterminato non si sentono di rinunciare alla nomina, ma se l’algoritmo dovesse essere avviato prima del 1° settembre in ogni caso dovrebbero mandare la rinuncia alla supplenza prima della presa di servizio, nel tempo stringato che poi metterà a disposizione l’Ufficio scolastico.

Diverso il discorso di chi invece, destinatario della nomina a tempo indeterminato, non sa ancora se prenderà servizio oppure è in attesa di un  cambio nomina magari derivante da surroga oppure da nomina del concorso straordinario bis, ancora in fase di elaborazione.

Lo speciale di Orizzonte Scuola sulle supplenze anno scolastico 2023/24

È possibile inviare un quesito all’indirizzo [email protected] (non è assicurata risposta individuale ma la trattazione di tematiche generali)

È possibile seguire gli aggiornamenti tramite il tag Graduatorie di istituto e Supplenze

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