Supplenze docenti 2022 da Gae e GPS, la prossima settimana decisiva. Chi ha la Precedenza per Riserva di Legge CHIARIMENTI

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Supplenze anno scolastico 2022/23 da GaE e GPS: le nomine sono attese la prossima settimana. Qualche ufficio Scolastico ha già pubblicato gli esiti, ma è da lunedì che probabilmente avremo i risultati per la maggior parte delle province, soprattutto quelle che hanno già disposto le nomine finalizzate al ruolo da GPS sostegno prima fascia e ripubblicato le GPS, cercando di eliminare quanti più errori possibili.

Ecco le province che hanno pubblicato gli esiti dell’algoritmo per le supplenze 31 agosto – 30 giugno 2023

La presa di servizio

Qualora la proposta di nomina avvenga entro il 31 agosto, la presa di servizio dovrà essere effettuata giovedì 1° settembre, a meno di differimento.

Qualora la proposta di nomina sarà pubblicata successivamente l’Ufficio Scolastico indicherà la data entro la quale assumere servizio.

Data presa di servizio. I motivi per cui si può rimandare

PRESA DI SERVIZIO: non si può differire per svolgere altro lavoro. Incompatibilità

In questo articolo abbiamo spiegato come si procederà per l’algoritmo

Supplenze: come funzionano le nomine di docenti di ruolo e precari che hanno presentato domanda entro il 16 agosto. SCHEDA SINTESI

e spiegato anche come operano le riserve di legge 68/99 e D. Lgs. 66/2010, artt. 678, comma 9, e 1014, comma 3

Supplenze GaE e GPS 2022, quando si applica riserva posti legge 68. Graduatorie senza distinzione di fascia

L’Ufficio Scolastico di Bari, con nota indirizzata agli aspiranti inseriti in GAE/GPS e ai Dirigenti Scolastici delle Istituzioni Scolastiche riepiloga alcune indicazioni utili per la verifica, da svolgersi con ogni consentita urgenza, degli aspiranti beneficiari delle norme “di riserva”, legge 68/1999 nonché ex  puntualmente richiamate dalla circolare ministeriale prot. n.
AOODGPER/25089 del 06/08/2021, alla quale si rimanda integralmente.

Riserva N, M – La Legge 68/99 sancisce il diritto all’inserimento nel mondo del lavoro prevedendo una riserva di posti sia per coloro che hanno una percentuale di invalidità pari o superiore al 46% (N), sia per gli orfani o profughi o vedove di guerra, per servizio e per lavoro (M).

Il riservista, inoltre, per poter godere del diritto all’assunzione deve anche essere inserito nelle liste di collocamento mirato presso i Centri territoriali per l’Impiego.

I candidati interessati devono dichiarare di essere iscritti nelle liste del collocamento obbligatorio, di cui all’articolo 8 della legge n. 68 del 1999, in quanto disoccupati alla scadenza dei termini per la presentazione della domanda.

Coloro che non possono produrre il certificato di disoccupazione poiché occupato con contratto a tempo determinato alla data di scadenza della domanda, indicheranno la data e la procedura in cui hanno presentato in precedenza la certificazione richiesta.

Riserva R– L’istituto della riserva dei posti nelle assunzioni in favore dei militari volontari congedati è prevista dagli artt. 1014 e 678 del d. lgs. n. 66/2010 (Codice Ordinamento Militare – COM) e successive modificazioni/integrazioni. La norma individua, quali beneficiari della riserva in questione, tutti i volontari in ferma prefissata che hanno completato senza demerito la ferma
contratta, e cioè:

a) VFP1 volontari in ferma prefissata di 1 anno;
b) VFP4 volontari in ferma prefissata di 4 anni;
c) VFB volontari in ferma breve triennale;
d) Ufficiali di complemento in ferma biennale o in ferma prefissata (art. 678, comma 9)

Riserva E – Si richiama l’attenzione “sull’obbligo di applicare alle assunzioni del personale scolastico la normativa di cui all’art. 3, c. 123, della legge n. 244/07 che assimila, ai fini del collocamento obbligatorio, gli orfani o, in alternativa, il coniuge superstite di coloro che siano deceduti per fatto di lavoro, ovvero a causa dell’aggravarsi delle mutilazioni o infermità che hanno dato luogo a trattamento di rendita da infortunio sul lavoro, alle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, di cui all’art. 1, c. 2, della L. n. 407/98”

Riserva A – La Legge n. 407/98 art 1, comma 2, dispone che “I soggetti di cui all’articolo 1 della legge 20 ottobre 1990, n. 302, come modificato dal comma 1 del presente articolo, nonché’ il coniuge e i figli superstiti, ovvero i fratelli conviventi e a carico qualora siano gli unici superstiti, dei soggetti deceduti o resi permanentemente invalidi godono del diritto al collocamento
obbligatorio di cui alle vigenti disposizioni legislative, con precedenza rispetto ad ogni altra categoria e con preferenza a parità di titoli…”.

Le dichiarazioni dell’aspirante inserite attraverso le procedure informatizzate sono rese ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. Vigono al riguardo le disposizioni di cui agli articoli 75 e 76 della richiamata disposizione normativa.

La compilazione delle istanze di inserimento in GAE, GPS, INS, pertanto, avviene secondo le disposizioni previste dal D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, “TESTO UNICO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE E REGOLAMENTARI IN MATERIA DI DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA

In particolare:
I dati riportati dall’aspirante assumono il valore di dichiarazioni sostitutive di certificazione rese ai sensi dell’articolo 46; vigono, al riguardo, le disposizioni di cui all’articolo 76 che prevedono conseguenze di carattere amministrativo e penale per l’aspirante che rilasci dichiarazioni non corrispondenti a verità.

L’articolo 76 recita che “Chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso nei casi previsti dal presente testo unico è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia. L’esibizione di un atto contenente dati non più rispondenti a verità equivale ad uso di atto falso. Le dichiarazioni sostitutive rese ai sensi degli articoli 46 e 47 e le dichiarazioni rese per conto delle persone indicate nell’articolo 4, comma 2, sono considerate come fatte a pubblico ufficiale. Se i reati indicati nei commi 1, 2 e 3 sono commessi per ottenere la nomina ad un pubblico ufficio o l’autorizzazione all’esercizio di una professione o arte, il giudice, nei casi più gravi, può applicare l’interdizione temporanea dai pubblici uffici o dalla professione e arte”.

Supplenze 2022/23: come funziona l’algoritmo

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