Supplenze docenti 2021/22: gli errori ci sono stati, ci sono ancora turni di nomina ma tanti reclami sono infondati

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Supplenze docenti anno scolastico 2021/22: la problematica va affrontata da due punti di vista, uno quello dello scorrimento delle graduatorie per i turni successivi di nomina, l’alto quello dei reclami per la mancata nomina.

Le rettifiche

Ci sono state e probabilmente ce ne saranno ancora. Così come in tante province ci sono stati secondo, terzo e anche quarto turno di nomina.

A spiegare con chiarezza la situazione è l’ufficio Scolastico di Latina

pur nella consapevolezza che nell’elaborazione dell’intera procedura di assegnazione degli incarichi a tempo determinato possa essersi verificata qualche incongruenza del sistema, si rammenta che tutte le operazioni sono state effettuate in modalità informatizzata e automatica dal Sistema informativo e senza alcun intervento da parte dell’Ufficio. Prova dell’attenzione dell’Amministrazione alla soluzione dei vari problemi emersi, sia la circostanza che, com’è noto, l’elaborazione dell’intera procedura è stata attivata più volte, con successivi aggiustamenti e modifiche delle precedenti risultanze, al fine di porre in essere tutte le possibili precauzioni per limitare al massimo gli errori.

Si ammette dunque “qualche incongruenza del sistema”, “aggiustamenti e modifiche” “elaborazione attivata più volte”.

Senza voler fare il processo all’ufficio Scolastico in oggetto, perché sappiamo e non mettiamo in dubbio che tutti gli Uffici Scolastici lavorano al meglio e che la situazione complicata non dipende da loro, se moltiplichiamo queste “incongruenze” per tutte o quasi le province d’Italia, il risultato potrebbe essere impietoso.

30 giorni di tempo per rispondere

In ogni caso siamo anche certi che gli Uffici Scolastici riusciranno a rispondere a tutti coloro che hanno avanzato reclamo, precisando che ci sono trenta giorni di tempo a disposizione.

A partire dall’incongruenza denunciata dal sindacato UIL Scuola sull’aver considerato come fascia unica GaE e GPS prima e seconda fascia a fronte di titoli di accesso diversi.

Supplenze da GPS: posti sostegno assegnati a docenti senza specializzazione ma con diritto a riserva. Richiesta UIL Scuola

Quali errori hanno commesso i docenti o cosa non hanno riflettuto quando hanno presentato la domanda

L’ufficio Scolastico di Latina precisa inoltre quali sono i motivi per cui tanti reclami potrebbero essere considerati infondati

  • I docenti nominati con punteggio inferiore sono titolari di riserva o godono dei benefici della L. 104; in entrambi i casi la relativa specifica non è visualizzabile in graduatoria in quanto si tratta di dati personali coperti da privacy;
  • Le istanze sono state formulate in modo non corretto. Valga il seguente esempio: una sede disponibile solo come c.o.e. non è stata assegnata agli aspiranti che, nell’istanza, non abbiano esplicitamente spuntato l’apposita casella;
  • Per ogni sede indicata nell’istanza, era prevista la possibilità di scelta tra “nomina annuale”, “nomina al 30/6”, “spezzone”; l’aver indicato più di una scelta, ha comportato l’assegnazione di quanto, per quella sede, risultava disponibile; ciò anche nel caso in cui la scelta successiva fosse risultata più favorevole;
  • Nelle graduatorie incrociate, il Sistema elabora prioritariamente la graduatoria per il posto comune e, in subordine, quella per il posto di sostegno;
  • Nel caso di indicazioni di espressione di sedi sintetiche (comuni e distretti) il Sistema esamina ed eventualmente attribuisce le sedi disponibili nell’ambito dell’indicazione fornita seguendo l’ordine con cui le sedi stesse sono elencate nel Bollettino Ufficiale (approssimativamente corrispondente all’ordine alfanumerico dei codici meccanografici);
  • Una sede espressa analiticamente può essere assegnata all’aspirante che si trovi inserito in graduatoria con minor punteggio rispetto ad un aspirante che abbia espresso sinteticamente il comune o distretto in cui quella stessa sede insiste;
  • Il punteggio attribuito è stato calcolato dal Sistema sulla base delle dichiarazioni e delle scelte effettuate personalmente dagli aspiranti nell’istanza; è esclusa l’eventualità di qualsiasi intervento da parte dell’Amministrazione al difuori dei controlli effettuati dall’Istituto sede di servizio all’atto dell’assunzione.

N.B. Si tratta dei punti indicati dall’Ufficio Scolastico.

Alcuni docenti hanno desistito dal presentare reclamo

Si consideri anche che alcuni docenti nel momento in cui hanno ricevuto un incarico, pur consapevoli che avrebbero potuto ottenere quello veramente desiderato e secondo loro spettante, hanno desistito dal presentare reclamo. La presa di servizio infatti di solito è posta a ridosso della pubblicazione, si entra nelle classi, si avviano le lezioni, la didattica e il dovere morale prendono il sopravvento.

Il nostro consiglio è di controllare comunque la situazione, correggere un errore può significare evitare quell’errore il prossimo anno scolastico. E soprattutto sentirsi più sicuri nel momento della scelta anche se auguriamo a tutti che il prossimo anno la scelta possa essere per il ruolo e non più per la supplenza.

La consulenza

Per consulenze è possibile scrivere a [email protected]
Non è assicurata la risposta individuale, ma la trattazione di temi generali nei tag SupplenzeImmissioni in ruoloConcorso infanzia e primariaconcorso secondaria

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