Supplenze docenti 2020, scontro sui numeri. Per il Ministro 109mila, i sindacati dicono 187 mila, e la Lega oltre 200mila

di Anselmo Penna

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E’ scontro sui  numeri delle supplenze, la polemica prende le mosse da una intervista pubblicata questa mattina dal Sole24Ore durante la quale il Ministro ha fornito alcuni numeri dati statistici.

I dati forniti  dal Ministro

Secondo il Ministro i dati aggiornati al 30 settembre 2019 danno 109.195 contratti a tempo determinato (27.563 fino al 31 agosto e 81.632 fino al 30 giugno), di cui oltre 44mila sul sostegno e 2020/21 “al massimo il numero potrebbe essere uguale, se non diminuire”, ha detto.

I numeri secondo la Lega

Numeri che non trovano concorde il Senatore Pittoni che in un comunicato afferma: “nell’anno scolastico 2019/20 ci sono state più di 38.000 supplenze annuali e quasi 150.000 supplenze fino al termine delle attività, cui andrà aggiunta la copertura dei pensionamenti 2020/21 (circa 27.000). Siamo quindi ben oltre le 200.000 unità di personale docente precario che ci si prepara a utilizzare il prossimo anno scolastico”

I sindacati

I sindacati, da canto loro, hanno divulgato una infografica che da numeri diversi rispetto a quelli forniti dal Ministro. Infatti, le supplenze sarebbero state nel complesso, relativamente ai docenti, 187mila. Trovate l’infografica a fondo articolo

Interventi del Ministero

Tra le misure messe in campo dal Ministero, la Call Veloce, della quale oggi è stata anticipata dalla nostra redazione la bozza di decreto. In questo modo, con le prossime assunzioni, sarà possibile ai docenti scegliere una regione diversa rispetto a quella in cui si è iscritti in graduatoria. L’obiettivo è di avvicinare domanda ed offerta, permettendo ai docenti che vivono in aree con le graduatorie sature, di poter essere assunti in Regioni in cui c’è, invece, carenza di docenti.

Le assunzioni dovranno essere effettuate entro il 20 settembre ed avranno valore giuridico dal 1 settembre. Una “scossa” alla carenza di docenti sarebbe potuta giungere dal concorso straordinario per i precari, con la copertura di 33mila docenti in tre anni, che avrebbe, se non altro, arginato la carenza cronica di docenti in alcune aree del paese, ma le operazioni concorsuali sono state spostate in autunno a seguito di un emendamento accolto nel Decreto scuola appena approvato in Senato.

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