Supplenze. Dirigenti chiedono ai docenti messa a disposizione per una sola provincia anche per le discipline curricolari, e non solo per il sostegno

Di Lalla
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Lalla – La contraddizione tra la possibilità di presentare domande di messa a disposizione per qualsiasi provincia per le classi di concorso curricolari e la restrizione imposta al docente specializzato su sostegno non inserito in alcuna provincia, non manca di creare varie e diverse interpretazioni, tutte restrittive, nonostante il ministero non abbia mai imposto tali limiti.

Lalla – La contraddizione tra la possibilità di presentare domande di messa a disposizione per qualsiasi provincia per le classi di concorso curricolari e la restrizione imposta al docente specializzato su sostegno non inserito in alcuna provincia, non manca di creare varie e diverse interpretazioni, tutte restrittive, nonostante il ministero non abbia mai imposto tali limiti.

Le lettere in redazione.

Scrive Marco "Sono un neoabilitato tfa, cdc A-446. Dopo aver conseguito il titolo di abilitazione, non essendo inserito in alcuna graduatoria, neanche di terza fascia, ho tappezzato la mia regione (Abruzzo) e oltre di modelli MAD. In questi dichiaravo la disponibilità per eventuali supplenze nella classe di abilitazione, aggiungendo anche l’area del sostegno. Ho recentemente ricevuto una comunicazione urgente da parte di un istituto, il quale mi "intima" di produrre dichiarazione nella quale attesti di aver inviato MAD nella sola provincia in questione, L’Aquila, allegando come motivazione la nota ministeriale n.9594 del 20 settembre 2013, chiarimento di quella antecedente, la n.9416, del 18, due giorni prima. Non nasconso il mio stupore, in quanto ignaro di tale disposizione."

e ancora Sara " non sono iscritta in nessuna graduatoria e ho presentato domande di messe a disposizione in diverse province e per la seconda volta mi è stato chiesto di ricompilare la domanda con il modulo della scuola in cui devo dichiarare che ho fatto richiesta in una sola provincia, adducendo la nota del Miur n. 9594 del 20/09/13. La prima volta ho risposto che quella nota riguardava i supplenti per il sostegno e non per le materie curricolari e quindi di tenere in considerazione il modello che gli avevo mandato, facendomi sicuramente scartare in questo modo perché non ho più ricevuto risposta.

Nella mail che ho ricevuto oggi da un’altra scuola scrivono "La circolare AOOUSPFI/5970 dell’8/11/2013 Ufficio II/4 esprime il parere che anche per i posti comuni si può far riferimento alle indicazioni date per il sostegno con la nota del Miur n. 9594 del 20/09/13 e con la nota dell’USP di FI prot. 50322 del 23/09/2013". E mi chiedono anche di indicare i nomi degli altri istituti in cui ho presentato domanda nella stessa provincia, che non possono essere superiori a 20."

Va detto che la nota del 20 settembre 2013 (e la precedente del 18 settembre) hanno regolamentato unicamente l’invio di messa a disposizione per supplenze su sostegno da parte di docenti specializzati non inseriti in nessuna graduatoria.

Il Ministero non si è invece espresso in merito alle materie curricolari. Una interpretazione estensiva delle suddette note, che coinvolgesse anche le discipline curricolari, potrebbe essere accettata solo qualora il chiarimento provenisse da apposito provvedimento ministeriale valido a livello nazionale. In mancanza infatti, l’interpretazione del singolo Dirigente coinvolgerebbe solo alcuni docenti, che di fatto vedrebbero decurtate le loro possibilità di supplenze, a fronte dei colleghi ai quali tale dichiarazione non viene richiesta.

Inoltre, se l’interpretazione dei Dirigenti Scolastici fosse corretta, ossia anche la domanda di messa a disposizione per le materie curricolari può essere accettata da parte di personale docente non iscritto in alcuna graduatori, ciò entrerebbe in contraddizione con la nota del 28 gennaio 2009, che invece fa esplicito riferimento a docenti presenti anche nelle graduatorie di altre province "In sostanza, la presentazione di tali istanze informali da parte di aspiranti sia presenti in graduatorie di altra provincia che del tutto assenti, per non essere esplicitamente vietata dalle disposizioni vigenti né in alcun modo sanzionata, costituisce un semplice segnale di disponibilità per il quale non c’è alcun obbligo di presa in considerazione né di redazione di altra graduatoria da parte della scuola, rappresentando una semplice possibilità insieme ad eventuali altre, per la risoluzione eccezionale del problema del reperimento del supplente. " , nota che le successive disposizioni non hanno contraddetto.

E ancora, contraddirrebbe una normativa più recente, che è la circolare del 30 agosto 2013 con la quale sono state impartite le istruzioni per il conferimento delle supplenze per l’a.s. 2013/14, nella quale si legge "Qualora dopo lo scorrimento di tutte le graduatorie, ivi comprese quelle di circolo e di istituto, occorra ancora procedere alla copertura di posti di personale docente, i competenti dirigenti scolastici dovranno utilizzare le graduatorie degli istituti viciniori.

Esaurita tale possibilità, i medesimi Dirigenti Scolastici potranno fare ricorso a personale, sempre fornito di titolo idoneo, che abbia presentato istanza di messa a disposizione".

Pertanto non è indicato un limite al numero di domande di messa a disposizione che ogni docente può inviare, anche in province diverse da quelle in cui è già inserito nelle Graduatorie ad esaurimento e/o di istituto. L’importante è che le domande di messa a disposizione siane utilizzate esclusivamente dopo aver passato in rassegna le graduatorie degli istituti viciniori.

L’unico limite è rappresentato dalla particolare procedura con cui deve essere considerato il punteggio di servizio, qualora nello stesso anno scolastico sia capitato di lavorare in due diverse province " qualora venga assunto personale iscritto nelle graduatorie di altra provincia, si ritiene, nel rispetto sostanziale della norma che impone la presentazione della domanda di iscrizione nelle graduatorie di una sola provincia, e per assicurare parità di trattamento a tutti gli iscritti in graduatoria, che per il medesimo anno scolastico l’interessato non possa conseguire incarichi nella provincia in cui è iscritto e, ove ciò sia avvenuto, che i servizi prestati in 2 diverse province non possano per lo stesso a.s. essere cumulativamente valutati”. [ nota MIUR Prot. n. AOODGPER 1027 del 28 gennaio 2009 ]

Pertanto non può essere considerata legittima la risposta di una segreteria scolastica alla proposta di messa a disposizione da parte di un docente "Si comunica alla S.V. che se già inclusa nella graduatoria di istituto della provincia di ***, con la messa a disposizione verrà esclusa dalle graduatorie di circolo e d’istituto……"

La messa a disposizione, in quanto contemplata dalla normativa, non deve affatto comportare penalizzazioni, ma risultare un’occasione di lavoro in più, oltre a consentire alle scuole di reperire personale in maniera per rispondere alle esigenze didattiche.

Ciò premesso, si invitano i Dirigenti Scolastici a porre specifici quesiti all’Ufficio Scolastici e questi al Miur affinchè a livello nazionale venga fornita un’interpretazione univoca della normativa.

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