Supplenze. Didattica agli alunni con disabilità solo grazie ai docenti non specializzati, si corre ai ripari con i corsi di 12 ore

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In diversi nostri articoli abbiamo parlato della carenza ormai cronica dei docenti di sostegno, il cui organico di diritto e di fatto non riesce a coprire il reale fabbisogno delle scuole, per cui si è costretti a ricorrere a docenti non specializzati. 

In provincia di Rovigo, ad esempio, come riferito dal dirigente del relativo ATP a “Il Gazzettino – Rovigo”, solo il 57% dell’organico è coperto da docenti con titolo di specializzazione,  mentre il restante 43% è coperto da docenti non specializzati delle graduatorie di istituto.

Il problema delle competenze necessarie e adeguate al ruolo ricoperto è stato superato o meglio “tamponato”, tramite un corso di formazione di 12 ore, organizzato dall’ATP medesimo (Rovigo).

Ricordiamo al riguardo che lo stesso Miur è cosciente della problematica, come testimoniano le indicazioni relative alla formazione dei docenti di ruolo sull’inclusione scolastica degli allievi disabili, rivolta, a determinate condizioni, anche ai precari non specializzati assegnati su posti di sostegno. Vedi al riguardo:

Formazione inclusione, prevista anche per supplenti su posto di sostegno senza specializzazione

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