Supplenze da MAD, il docente con titolo escluso a favore di collega con residenza più vicina

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Supplenze anno scolastico 2021/22: siamo nelle settimane più impegnative per le segreterie e Presidenze alla ricerca di insegnanti per sostituire i colleghi in malattia, emergenza legata al Covid, sospensione per non aver ottemperato all’obbligo.

Non si hanno numeri certi sul numero di insegnanti che in questi giorni mancano nelle classi. La complessità delle rilevazioni non ha ancora restituito un dato certo, tuttavia la sensazione che è possibile cogliere è quella di un momento di emergenza.

Secondo la rilevazione effettuata dal sindacato Gilda degli insegnanti il numero del personale scolastico assente potrebbe essere addirittura del 30% .

L’attribuzione delle supplenze

La problematica diventa gestibile nel momento in cui si ha disposizione una graduatoria di istituto ancora corposa, dalla quale attingere. A parte le defezioni di alcuni insegnanti che non accettano l’incarico in questo momento di emergenza sanitaria, non diventa difficile attribuire l’incarico nel giro di qualche giorno.

Discorso diverso per quelle classi di concorso in cui è difficile reperire insegnanti con il titolo.  Stiamo parlando delle classi di concorso di matematica, di primaria, di sostegno. Numerosi gli appelli nazionali diramati dai Dirigenti Scolastici.

La MAD domanda di messa a disposizione

Si arriva così a spulciare le MAD domande di messa a disposizione, spesso inviate anche da candidati che non hanno titolo a ricoprire l’incarico.

Purtroppo la normativa sulle MAD è molto lacunosa. L’unica indicazione presente nella circolare sulle supplenze del 6 agosto 2021 è quella di dare la precedenza, nell’assunzione, ai docenti in possesso di abilitazione e/o specializzazione sostegno.

Almeno questo!

Ma qui siamo oltre. Sono tantissime le supplenze che le scuole attribuiscono nelle classi della scuola primaria a insegnanti non in possesso del titolo specifico. Supplenze docenti, tante alla primaria senza titolo. Danno punteggio?

Una nostra lettrice ci racconta che la sua MAD per una supplenza è stata scartata a favore di quella di una docente con residenza più vicina alla scuola, in nome di un fantomatico “criterio di viciniorietà”.

Può essere questo un criterio per scartare la domanda di una docente con titolo a favore di un collega che solo per caso abita a qualche kilometro in meno dalla scuola da raggiungere?

Come si spiega tutto ciò alle famiglie? Quale servizio di qualità si assicura agli studenti?

Sono interrogativi che ci poniamo, pur consapevoli delle difficoltà che ogni giorno i Dirigenti Scolastici incontrano nell’attribuzione delle supplenze. Manca una regia per questi passaggi, lo diciamo da anni, e in questo momento così delicato la situazione rischia di diventare fuori controllo.

Le segreterie possono raccontarci la loro esperienza a [email protected], nonché proporre un interpello nazionale da diramare tramite le nostre pagine qualora si abbiano difficoltà a reperire docenti con il titolo apposito per la supplenza.

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