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Supplenze da Graduatorie terza fascia ATA: in caso ci si accorge di errori punteggio si deve sollecitare scuola al controllo/convalida dei titoli

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Supplenza da terza fascia personale ATA: quante graduatorie sono piene di errori? L’anno in più di tempo per permettere alle segreterie un controllo capillare delle domande presentate a volte non ha dato i buoni frutti. Gli aspiranti stessi non controllano il loro punteggio nelle graduatorie provvisorie: un pasticcio che però rischia di ripercuotersi sulla corretta assegnazione degli incarichi, soprattutto in un anno ricco di supplenze come il 2020/21, grazie all’organico aggiuntivo Covid.

Salve ho ricevuto una chiamata per la prima supplenza da cs…..nel controllare la documentazione, però mi sono accorto che solo sulla domanda di aggiornamento fatta nel 2017 risulta il voto del diploma invece di 38/60* 39/60*…..calcolando il punteggio risulta 0.10 punti di piu rispetto a quello esatto. Ora sono passati 31 giorni dalla presa di servizio e non ho firmato il contratto. Cosa devo fare per sistemare del tutto? Nel frattempo ho avuto altre chiamate da parte di altre scuole che ho rinunciato perche lavoravo. Ho perso anche l aggiornamemto del punteggio ? Grazie sono nel pallone e non so cosa fare

di Giovanni Calandrino – deve chiedere l’immediato decreto di controllo/convalida titoli dichiarati in domanda, ai sensi dell’art. 7.5 del D.M. 640/2017: All’atto del primo rapporto di lavoro stipulato in applicazione del presente decreto, i predetti controlli sono tempestivamente effettuati dal dirigente scolastico nell’attribuzione che conferisce la supplenza temporanea disposta sulla base della graduatoria di circolo o d’istituto di terza fascia della stessa istituzione scolastica e devono riguardare il complesso delle situazioni dichiarate dall’aspirante, per tutte le graduatorie in cui il medesimo è risultato incluso. Qualora i suddetti controlli siano chieste da altre scuole interessate il controllo sarà effettuato dal dirigente scolastico che gestisce la domanda.

Il titolo di accesso infatti deve essere accuratamente valutato dalle segreterie scolastiche al fine di assicurare il giusto scorrimento della graduatoria.

Infatti se il titolo di studio d’accesso è corretto il servizio svolto, anche se prestato con punteggio errato, potrà essere valutato. Così come afferma l’art 7 ai commi 6 e 7 del D.M. 640/2017, che di seguito riporto:

Art. 7.6 D.M. 640/2017

In caso di mancata convalida dei dati il dirigente scolastico, nella cui istituzione scolastica si verifica la fattispecie di cui al comma precedente, assume le conseguenti determinazioni, sia ai fini dell’eventuale responsabilità penale, di cui all’art. 76 del D.P.R. 28.12.2000,n. 445, sia ai fini delle esclusioni di cui al successivo articolo 8, ovvero ai fini della rideterminazione dei punteggi, o della corrispondenza titoli/ aree di laboratori limitatamente al profilo di assistente tecnico e delle posizioni assegnate all’aspirante nelle graduatorie di circolo e di istituto, dandone conseguente comunicazione all’aspirante e contestualmente alle istituzioni scolastiche scelte nel modello di scelta delle scuole nonché al sistema informativo per i necessari adeguamenti.

Art. 7.7 D.M. 640/2017

Conseguentemente alle determinazioni di cui al comma precedente, l’eventuale servizio prestato dall’ aspirante in assenza del titolo di studio richiesto per l’accesso al profilo e/o ai profili richiesti o sulla base di dichiarazioni mendaci, e assegnato nelle precedenti graduatorie di circolo e di istituto di terza fascia, sarà, con apposito provvedimento emesso dal Dirigente scolastico già individuato al precedente comma 5, dichiarato come prestato di fatto e non di diritto, con la conseguenza che allo stesso non deve essere attribuito alcun punteggio.

Pertanto, qualsiasi errore, anche compiuto in buona fede, potrebbe ripercuotersi sul lavoratore. E’ sempre meglio avere “le carte a posto”.

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