Supplenze da graduatorie di Istituto, finestra di ottobre e continuità didattica

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Supplenze da graduatorie di istituto: con finestra di ottobre si rischia che saltino i contratti che saranno stipulati.

No contratti sino ad avente titolo, ma causa risoluzione pubblicazione nuove graduatorie

Il nuovo CCNL 20016/18 prevede che i contratti di supplenza abbiano un termine certo, tuttavia, tra le cause di risoluzione di un contratto vi è la pubblicazione di nuove graduatorie. Problema questo che riguarda i docenti delle graduatorie di istituto e, soprattutto, la continuità didattica degli alunni.

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Graduatorie di Istituto e finestra di ottobre

Le finestre di aggiornamento delle graduatorie di istituto permettono, a chi si abilita dopo la data ultima dell’aggiornamento triennale, di inserirsi in un elenco aggiuntivo alla seconda fascia di istituto.

Permettono, inoltre, a chi si specializza su sostegno dopo la data ultima dell’aggiornamento triennale, di inserirsi negli elenchi aggiuntivi di sostegno nella fascia di iscrizione in graduatoria.

Le succitate finestre sono state previste dal DM 326/2015 modificato dal DM 666 del 15/07/2019, che ha previsto una sola finestra annuale, prevedendo che:

  • i docenti (primaria, infanzia e secondaria), che si abilitano entro il 1° ottobre di ciascun anno, possono richiedere l’inserimento in II fascia delle graduatorie di istituto e sono posizionati in un elenco aggiuntivo relativo alla rispettiva finestra di inserimento.
  • i docenti (primaria, infanzia e secondaria) che si specializzano entro il 1° ottobre di ciascun anno possono richiedere l’inserimento negli elenchi aggiuntivi di sostegno, relativi alla rispettiva finestra di inserimento.

Quando si aprirà la finestra di ottobre, le graduatorie saranno ripubblicate e potrebbe presentarsi il problema sopra descritto.

La soluzione?

Potrebbe arrivare (il condizionale è d’obbligo) dalla prossima circolare sulle supplenze, considerato che i sindacati, nell’incontro di ieri, hanno posto il problema.

Così scrive la Flc Cgil: bisogna “evitare che, come lo scorso anno, le scuole siano costrette a convocare i supplenti per poi rifare le nomine una volta pubblicati gli elenchi aggiuntivi della finestra di ottobre. Le scuole hanno bisogno di graduatorie certe e le convocazioni devono essere definitive, per evitare di danneggiare i supplenti e gli alunni.”

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