Supplenze da GPS, niente punteggio per servizio svolto con punteggio errato per dichiarazioni mendaci

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Controllo dei punteggi per i docenti assunti come supplenti da GPS: a sollevare una importante questione è il sindacato CUB Scuola Università Ricerca Torino. Il nodo verrà a galla alla fine del prossimo anno scolastico, in occasione del futuro aggiornamento ma è bene riflettere sulle possibili conseguenze delle modalità con cui, in questo primo anno di applicazione, sono state gestite le GPS. Fosse anche solo per fare meglio il prossimo anno scolastico, 2021/22.

“Con l’Ordinanza Ministeriale n. 60 del 10 luglio 2020 a firma della Ministra Lucia Azzolina e con una Nota di chiarimento dell’11 settembre 2020 a firma del Dott. Marco Bruschi Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione – scrive la CUB – si è avviato un controllo capillare dei titoli di studio necessari al lavoro nella scuola come docente ed ATA.

A chi non avesse idea della realtà della scuola pubblica una misura del genere non può che apparire lodevole.

Nella realtà dei fatti, questa decisione non può che far pensare al bel proverbio veneziano pezo el tacón del buso.

Cosa avviene infatti? La stessa amministrazione che non ha effettuato i controlli e che, nonostante avesse l’obbligo di controllare la correttezza delle domande in tempi brevi, non lo ha fatto per anni provvede ora con un ritardo a volte superiore a dieci anni.

Poichè la normativa, applicata meccanicamente, prevede che il servizio prestato sulla base di un punteggio impreciso*, non dia diritto al punteggio che si matura con il servizio stesso, avviene che l’inefficienza storica dell’amministrazione e la sprovvedutezza di questa misura che non tiene conto della realtà effettuale vengano pagate dalle colleghe e dai colleghi che perdono un punteggio prezioso per poter lavorare.”

Funzione SIDI operazioni convalida e rettifica da parte delle istituzioni scolastiche

Il Ministero ha predisposto un’apposita area Sidi, adempimento preliminare rispetto alla successiva operazione di convalida da parte dell’Ufficio Scolastico.

A tal fine è stata rilasciata, ad uso delle istituzioni scolastiche, la funzione SIDI di “Verifica e Convalida domanda” presente nel percorso “Reclutamento Personale Scuola – Graduatorie provinciali di supplenza”.

La funzione consente alle istituzioni scolastiche, dove viene stipulato il primo contratto di lavoro, di comunicare a sistema l’esito della verifica della posizione dell’aspirante; in
questa fase l’istituzione scolastica dovrà:

– comunicare che la verifica ha avuto esito positivo;
– modificare, se necessario, i punteggi totali attribuiti nella fase di valutazione, nonché le preferenze e/o le riserve e comunicare i motivi delle modifiche;
– procedere eventualmente ad una proposta di esclusione dell’aspirante.

Sarà compito dell’Ambito territoriale validare al SIDI le proposte inserite dalle istituzioni scolastiche.

Quale punteggio se il docente viene escluso o subisce modifica di punteggi  e posizioni

L’ufficio Scolastico di Torino ha fornito alle segreterie tutta la documentazione per poter operare la convalida dei titoli, ricordando

“In conseguenza all’esclusione o alla modifica di punteggi e posizioni, l’eventuale servizio prestato dall’aspirante sulla base di dichiarazioni mendaci è, con apposito provvedimento emesso dal Dirigente Scolastico, dichiarato come prestato di fatto e non di diritto, con la conseguenza che per lo stesso non è attribuito alcun punteggio, né è utile ai fini del riconoscimento dell’anzianità di servizio e della progressione di carriera (art. 8, c. 10).”

Una situazione che in questi mesi ha interessato numerosissimi aspiranti presenti nelle GPS, per i più svariati motivi. Si va da quelli più “terreni”: io inserisco il titolo, poi si vede… alla difficoltà nell’interpretazione di alcuni passaggi dell’OM. n. 60/2020, al malfunzionamento del sistema durante la fase di presentazione della domanda, che ha reso il tutto più complicato.

Ossia, è necessario che si stabilisca in modo esatto cosa si intende per “dichiarazioni mendaci”.

Il comma 9 dell’art. 8 afferma infatti “Restano in capo al Dirigente Scolastico che ha effettuato i controlli la valutazione e le conseguenti determinazioni ai fini dell’eventuale responsabilità penale di cui all’art. 76 del DPR 445/2000.

Chiarimenti ed indicazioni operative sulle attività di stipula dei contratti a tempo determinato e di verifica e convalida dei titoli

Sicuramente al momento non c’è una risposta a questa difficoltà, ma certamente il corrente anno scolastico non può essere definito “normale”.

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