Supplenze da GPS: lasciare libera la scelta delle scuole, non accorpare le sedi. Lettera

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inviata da Cecilia Botturi  – Propongo di ovviare al problema delle scuole con più sedi distanti tra loro chiedendo alle stesse che possa espressamente essere distinta sede per sede nella procedura di scelta delle scuole. Mi riferisco alla procedura del 2 Agosto per le GPS di seconda fascia. Peraltro GPS che non sono nemmeno state pubblicate. Questa tuttavia è una questione altrettanto assurda che non desidero affrontare qui.

Tornando al tema del mio intervento, per quanto mi riguarda, non avendo mezzi di trasporto se non quelli pubblici, a causa del covid eviterò di scegliere le scuole che sono raggiungibili da casa mia a piedi, dal momento che le stesse hanno seconde sedi in provincia, in luoghi raggiungibili solo con pullman affollati.

Al contrario, invece, prediligerò sedi che sono più distanti ma raggiungibili con il treno, garanzia di maggiore sicurezza. Credo che sia una situazione di disagio quella in cui ci troviamo e che porta ad uno scontento collettivo, sia per il docente, sia per la scuola stessa.

Paradossalmente ci si è trovati nella situazione di essere in due docenti precari, davanti ad una stessa scuola con due contratti in due sedi diverse, ed abitare entrambi vicino all’una o altra sede ma dover raggiungere entrambi la sede lontana da casa. Perché non porre rimedio a questo inutile disagio, risolvibile in poco tempo e in modo per niente dispendioso?

Sembra che non vi sia alcun confronto con le persone coinvolte dalla quotidianità del precariato. La ringrazio ancora una volta dell’attenzione
Buona giornata

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