Supplenze da GPS, colleghi in posizione successiva alla mia hanno avuto l’incarico e io no. Perché?

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insegnanti didattica a distanza

Supplenze da GaE e GPS: sono i giorni in cui gli Uffici Scolastici stanno pubblicando gli esiti delle nomine informatizzate. Da quest’anno il Ministero ha adottato una piattaforma nazionale, nella quale dal 10 al 21 agosto gli aspiranti hanno inserito le proprie preferenze, poi elaborate e restituite in bollettini che in alcuni casi hanno destato molta preoccupazione.

Errori del sistema

Bisogna considerare due aspetti della problematica: da un lato ci sono stati evidenti, grossi problemi nell’utilizzo della piattaforma. Questo è evidente perchè alcuni Uffici Scolastici che avevano già pubblicato il 2 settembre hanno dovuto ritirare i bollettini e procedere ad una nuova riformulazione.

Lo stesso sistema informativo del Ministero ha comunicato di essere intervenuto dopo i primi esiti.

Venerdì scorso alcuni Uffici Scolastici hanno comunicato di attendere la giornata di oggi 6 settembre per la pubblicazione, su indicazione ministeriale.

Ci auguriamo che questi giorni di attesa possano essere proficui e che gli aspiranti possano ricevere l’incarico in maniera corretta e trasparente.

Hanno già perso qualche giorno della loro nomina (il 1° settembre è passato con grandi assenti i supplenti in cattedra) ma l’importante è risolvere nei pochi giorni che mancano all’inizio delle lezioni in numerose regioni. Il calendario scolastico

Perché un docente con punteggio più basso del mio ottiene la cattedra

Appurato se ci sia o meno l’errore, bisogna considerare le riserve. A chi spetta la riserva dei posti, indipendentemente dal punteggio

Questo è un aspetto importante, gli uffici scolastici dovrebbero (o avrebbero dovuto preventivamente) pubblicare il numero dei posti spettante per singola classe di concorso, in modo da rendere trasparenti le operazioni.

Per quanto riguarda la scelta della sede per la legge 104, ricordiamo che spetta la precedenza se il docente rientra in quel gruppo di nomine. Ossia se gli spetta il contratto al 31 agosto, potrà scegliere con priorità tra le sedi disponibili per quella tipologia di cattedra. Ma se per posizione gli spetta solo uno spezzone, potrà scegliere con priorità all’interno della tipologia spettante.

Alcuni errori degli aspiranti

A questo bug del sistema bisogna aggiungere però che in alcuni casi i docenti si rendono conto di non poter contare sulla cattedra sperata perché la modalità di compilazione della domanda non è corretta per aspirare a quell’incarico.

Premettiamo, a nostro parere, i casi in cui la compilazione della domanda potrebbe non essere corretta, nel senso che riserva delle sorprese rispetto a quella che l’aspirante si aspettava, sono in numero molto inferiore rispetto a quelli che invece sembrano essere veri e propri errori nel sistema.

Alcuni docenti ad es. non hanno flaggato il campo “cattedra orario esterna” e questo ha reso più complicato per loro “trovare” in base alle preferenze espresse.

Alcuni docenti hanno indicato solo preferenze analitiche, fidandosi delle disponibilità pubblicate dagli uffici Scolastici, non inserendo le preferenze Distretti/Comuni che avrebbero potuto “salvare” la situazione a fronte di disponibilità inserite solo a chiusura della domanda (per quanto su questo punto il Ministero non abbia fornito alcuna indicazione). Supplenze da GaE e GPS: algoritmo basato su cattedre non previste entro il 21 agosto, scelta al buio e penalizzante. Docenti delusi

Alcuni docenti inoltre hanno chiesto cattedra annuale, al 30 giugno e spezzone prima di richiedere di passare alla seconda scelta. Pertanto quando il sistema ha “incontrato” la cattedra disponibile al 30 giugno si è fermato mentre la seconda scuola al 31 agosto potrebbe essere andata ad un collega con punteggio inferiore.

Alcuni docenti hanno scelto sostegno da graduatorie incrociate come prima scelta, pensando invece che in ogni caso il posto comune avesse la precedenza.

In casi come questi è possibile che il docente con punteggio minore possa essere stato destinatario di un incarico “migliore”, in una scuola più vicina, nella scuola in cui avevamo insegnato noi lo scorso anno, e così via.

Il ruolo dei sindacalisti del territorio

in questi giorni è quanto mai importante il loro ruolo di intermediari con l’ufficio scolastico. Gli uffici stessi hanno messo a disposizione indirizzi mail e canali per poter comunicare ma sicuramente i sindacalisti hanno una visione d’insieme di quanto accaduto nella provincia considerata, e sono in grado di incrociare domande presentate e disponibilità per capire se ci sono stati problemi nell’algoritmo.

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