Supplenze: che fine ha fatto il protocollo d’intesa Regione Miur “Diritti a scuola”?

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comunicato – Il progetto regionale “Diritti a scuola” (Das) per sei anni consecutivi ha permesso a migliaia di lavoratori precari della scuola pubblica pugliese di godere di un reddito stabile per tutto un anno scolastico. Un progetto, fiore all’occhiello per la Puglia, che è anche stato annoverato tra i due progetti finalisti al RegioStars 2015, che ogni anno seleziona i progetti regionali più stimolanti e innovativi presentati in Europa a livello regionale e sostenuti dai fondi europei.

comunicato – Il progetto regionale “Diritti a scuola” (Das) per sei anni consecutivi ha permesso a migliaia di lavoratori precari della scuola pubblica pugliese di godere di un reddito stabile per tutto un anno scolastico. Un progetto, fiore all’occhiello per la Puglia, che è anche stato annoverato tra i due progetti finalisti al RegioStars 2015, che ogni anno seleziona i progetti regionali più stimolanti e innovativi presentati in Europa a livello regionale e sostenuti dai fondi europei.

«L’efficacia dei Das è palpabile negli anni: in breve tempo – afferma il presidente regionale della sesta commissione istruzione, il professor Alfonso Pisicchio – la dispersione scolastica è sensibilmente diminuita permettendo inoltre, il rafforzamento delle competenze di base degli studenti pugliesi. Non solo, i “diritti a scuola” hanno ripercussioni positive nella società pugliese in termini di benessere alle persone e sviluppo economico.

La validità dei Das – continua Pisicchio – è tale che i progetti, hanno anche la valenza di assicurare, per un anno scolastico, una cattedra e continuità didattica per i docenti precari inseriti nelle graduatorie ad esaurimento, le Gae, e per i prof delle seconde e terze fasce d’istituto. Otre a permettere agli assistenti amministrativi, gli Ata, e collaboratori scolastici (lavoratori spesso a rischio marginalità economica), un impiego nella stessa istituzione scolastica sino al termine dei progetti stessi. Ma l’urgenza della presentazione del protocollo d’intesa al Miur è quanto mai importante: l’edizione dei progetti 2015/2016 potrebbe essere un’ancora di salvezza (come avvenuto con le deroghe per il sostegno) per quei docenti che entro novembre si vedranno recapitare dal Miur la lettera di assunzione in una delle cento province italiane, (come previsto dal piano assunzionale della cosiddetta fase C di organico di potenziamento).

Ruoli per i prof pugliesi (circa 5 mila in tutta la Puglia) che non tengono minimante conto degli oneri familiari e personali, ma che hanno di fatto costretto i prof ad aderire al piano assunzione con la formulazione della domanda di inserimento in graduatoria nazionale. È necessario – continua il presidente della commissione Istruzione – un nuovo “élan”, un intervento celere ed efficace, che coinvolga tutte le energie e le risorse disponibili per riattivare, partendo dal protocollo d’intesa Regione Miur, la nuova
edizione dei “Diritti a scuola” 2015-2016. Dal protocollo può ripartire la “Vera Buona Scuola” di Puglia affinché anche quest’anno scolastico possano essere garantite nuove opportunità di lavoro, di integrazione e formazione che devono essere ridate alla nostra gente. La crescita e lo sviluppo della nostra Puglia – conclude Pisicchio – è imprescindibile dalla scuola pubblica, cardine della società».

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