Supplenze, le cattedre saranno coperte prima al Sud che al Nord

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L'inizio dell'anno scolastico è ormai prossimo e cresce l'attesa per vedere l'impatto che la Riforma del governo Renzi avrà sulle nostre Istituzioni scolastiche.

L'inizio dell'anno scolastico è ormai prossimo e cresce l'attesa per vedere l'impatto che la Riforma del governo Renzi avrà sulle nostre Istituzioni scolastiche.

Vero è che diversi provvedimenti entreranno a regime ad anno inoltrato, tuttavia alcuni altri, sebbene potremmo definirli effetti collaterali, saranno visibili sin da subito: ad esempio, il fatto che numerosi posti assegnati in ruolo nell’ambito della Fase B, prevalentemente al Nord, saranno coperti da supplenti, che questi posti non potranno essere coperti prima dell’inizio delle lezioni e che gli incarichi a tempo determinato saranno conferiti da tutti gli Uffici scolastici provinciali entro l’8 Settembre, cosa che in alcuni uffici scolastici (soprattutto al Sud) è un evento raro.

Il comma 99 della legge 107/2015 stabilisce che i docenti assunti nelle Fasi B e C del piano straordinario di assunzioni, se impegnati in supplenze annuali o sino al termine delle attività didattiche, prenderanno servizio in ruolo nella provincia assegnata al termine della medesima supplenza. La decorrenza giuridica del contratto sarà il 01/09/2015, mentre quella economica conseguirà alla presa di servizio, come si legge nei commi 98 e 99 della suddetta legge.

Il MIUR, per venire incontro alle esigenze dei precari soprattutto del Sud Italia, che entreranno di ruolo nelle varie province del Nord, ed evitare trasferimenti immediati e non pianificati, ha creato le condizioni affinché molti, anche se non tutti, docenti precari abbiano la possibilità di prendere un incarico a tempo determinato prima delle assunzioni nell’ambito delle Fasi B e C e rinviare così la partenza di un anno. A tal fine, il MIUR ha indirizzato agli USR le note sulle supplenze 11 Agosto Prot. n. 1515 e 20 Agosto Prot. n. 1548, con le quali ha comunicato che le operazioni di nomina a tempo determinato devono concludersi entro l'8 Settembre e che possono essere attribuiti a supplenza anche i posti dell’organico di diritto, dopo la comunicazione dei contingenti fissati per le nomine a tempo indeterminato.

La scelta ministeriale di venire incontro alle esigenze dei docenti precari darà luogo ad una situazione nuova, opposta a quella degli anni scolastici passati: farà sì che per la prima volta, almeno in Sicilia, si avranno i docenti in cattedra per l'inizio delle lezioni, a tutto vantaggio degli alunni, soprattutto disabili; al contrario, in diverse province del Nord, non tutte le cattedre saranno coperte per quella data. Infatti, i posti assegnati in ruolo nella Fase B, principalmente al Nord, i cui destinatari avranno avuto un incarico di supplenza, non potranno essere coperti dai supplenti prima della seconda metà di Settembre, sempre che la Fase B si concluda entro il 15.

Nell'anno scolastico 2016/17, poi, vi sarà un'altra inversione di tendenza: i docenti di ruolo del Sud, che hanno optato nell'A.S. 2015/16 per una supplenza nella provincia d'iscrizione in GaE, lasceranno il posto a colleghi già di ruolo e da diverso tempo fuori provincia, che parteciperanno con priorità al piano straordinario di mobilità, e andranno a prendere servizio in un ambito territoriale/provincia del Nord. Il tutto a scapito della continuità didattica.

La continuità didattica rischia di essere compromessa anche per gli anni a venire, in quanto i docenti meridionali, neo immessi in ruolo nelle province del Nord, cercheranno di rientrare nella Provincia e/o Regione di residenza, incrementando il flusso di richiese di trasferimento e/o assegnazione provvisoria da Nord a Sud.

In conclusione, nell'A.S. 2015/16 avremo i docenti in cattedra, sicuramente al Sud, per l'inizio delle lezioni, ma dall'A.S.  2016/17 la continuità didattica sarà sempre più a compromessa.

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