Supplenze: caos algoritmo. Perché non è tutta colpa dei docenti, i punti deboli del meccanismo

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Supplenze docenti anno scolastico 2021/22: a novembre inoltrato ci troviamo ancora a parlare del caos generato dall’algoritmo con il quale il Ministero – attraverso gli Uffici Scolatici – ha attribuito le supplenze al 31 agosto o 30 giugno da GaE e GPS.

L’occasione per riparlare dell’algoritmo delle supplenze è stata l’interrogazione parlamentare della deputata Bucalo (FdI).

La risposta della sottosegretaria

“Il sistema ha riportato in taluni casi, è vero, punteggi errati o numeri di posti non adeguati, ciò è stato derivato dal fatto che molti insegnanti hanno fornito spesso dati imprecisi, selezionando, ad esempio, cattedre esterne, spezzoni, singole preferenze invece di distretti. Dalle verifiche effettuate dai tecnici ministeriali, a fronte delle segnalazioni e delle richieste di chiarimento, non sono stati riscontrati casi di alterazione della graduatoria assegnando nomine in modo errato. Segnalo che già la piattaforma rendeva possibile per gli uffici territoriali correggere eventuale disfunzioni segnalate dall’utenza”.

Floridia: “Sull’algoritmo i docenti hanno fornito dati imprecisi, non ci sono errori nelle graduatorie” [VIDEO]

Gli errori dei docenti

Ci sono stati, è vero. Di due tipi: un grosso errore lo ha compiuto chi non ha presentato la domanda, perdendo l’occasione di partecipare all’attribuzione delle supplenze da GaE e GPS per l’anno scolastico 2021/22, indipendentemente dalla posizione occupata.

E questo potrebbe tradursi (ma non abbiamo una statistica di rilievo) in perdita di posizione nelle prossime graduatorie.

Altro errore è stato – come correttamente individuato dal Sottosegretario Floridia – quello di aver scelto solo singole scuole e non comuni e distretti, non assicurandosi così di concorrere per tutte le scuole della provincia e soprattutto saltando i turni successivi di nomina.

Errori non imputabili ai docenti

Uno – non finiremo di ripeterlo perché è un dato oggettivo – è avere indicato nella circolare del 6 agosto 2021 (circolare annuale con cui il Ministero disciplina le supplenze) la data del 13 agosto come data ultima per la pubblicazione, da parte degli Uffici Scolastici, delle disponibilità da poter scegliere nella domanda con scadenza 21 agosto.

Riportiamo testualmente “Terminate le operazioni di utilizzazione e di assegnazione provvisoria, le disponibilità residue utili alle operazioni di conferimento degli incarichi a tempo determinato sono pubblicate a cura degli uffici scolastici regionali sui relativi albi e siti internet entro la data del 13 agosto pv ed entro il giorno antecedente a tale data sono acquisite a sistema le operazioni interprovinciali

Non solo la data del 13 agosto è stata rispettata da un numero limitato di Uffici Scolastici (per evidenti problematiche legate alle procedure precedenti, non certo per inadempienza) ma anche alla data del 21 agosto i prospetti non erano completi e sono stati modificati anche nei giorni successivi.

I docenti più “navigati” avevano certamente sentore che potesse accadere qualcosa del genere, lo abbiamo anche spiegato nell’articolo

Immissioni in ruolo e supplenze da GPS, POSTI DISPONIBILI: come sono calcolati, come potrebbero cambiare

ma certamente non si può imputare ad “errore” dei docenti aver inserito solo le disponibilità pubblicate dagli Uffici Scolastici entro la data del 13 agosto 2021, disponibilità poi rivelatesi parziali e in alcuni casi inaffidabili. Potremmo riportare esempi di Uffici Scolastici che oggi sono al decimo  – undicesimo turno di nomine, su disponibilità sopravvenute. Altro che 13 agosto!

Seconda circostanza messa in evidenza dai sindacati

Il 9 settembre, a nomine già avvenute la FLCGIL propone un riassunto degli errori riscontrati in numerose province e quindi ascrivibile al sistema:

  • il rispetto dell’ordine di graduatoria e la corretta applicazione delle precedenze previste dalla legge 104/1992: il sistema ha infatti applicato le precedenze in modo errato, facendo scavalcare persino persone collocate in graduatorie che hanno chiaramente una priorità, come nel caso dei docenti specializzati scavalcati sui posti di sostegno da chi non ha la specializzazione
  • la corretta applicazione delle riserve di legge per il personale con invalidità civile e altre riserve previste dalla legge: il software invece di accantonare i posti ha trattato le riserve come se fossero precedenze

E il 16 settembre la UIL Scuola mette ancora in evidenza in relazione alla richiesta di rettifica e della corretta applicazione delle riserve di legge per il personale con invalidità civile e altre riserve previste dalla legge.

Il sindacato spiega che da analisi delle nomine effettuate risulta che il software ha considerato l’applicazione delle riserve di legge come graduatoria unica, a prescindere quindi dalla loro articolazione in fasce, anche per le supplenze da assegnare alle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS).

Per cui è accaduto che un docente specializzato sul sostegno e inserito nella I fascia delle GPS, sia stato scavalcato, nell’assegnazione
della supplenza, da un docente, titolare della riserva, ma inserito nella II fascia e sprovvisto del titolo di specializzazione.

Se tale procedura è da considerarsi valida per le Graduatorie ad esaurimento (GAE), che si configurano come graduatorie ormai precluse a nuovi inserimenti e riservate esclusivamente a docenti abilitati, ciò non può valere per le GPS.

Quest’ultime, infatti, così come disposto dall’Ordinanza Ministeriale n. 60/2020, sono costituite da più fasce per il cui inserimento bisogna essere in possesso di titoli diversi: la prima fascia è costituita dai soggetti in possesso dello specifico titolo di abilitazione o in possesso dello specifico titolo di specializzazione sul sostegno nel relativo grado; la seconda fascia è costituita dai soggetti in possesso del titolo di studio ed eventuali titoli aggiuntivi previsti dalla normativa vigente per la specifica classe di concorso o che abbiano maturato tre annualità di insegnamento su posto di sostegno pur senza essere in possesso del titolo di specializzazione.

Punti deboli del meccanismo

Si tratta di punti deboli del meccanismo che, in un sistema virtuoso come quello elaborato dal Ministero – non è nostra intenzione sminuirlo – forse andrebbero rivisti insieme ai sindacati che già il 6 settembre hanno richiesto uno specifico incontro per sistemare alcune anomalie.

Dunque se è vero che non va buttato il bambino con l’acqua sporca, ci sono dei passaggi che vanno affrontati per migliorare il sistema e renderlo più efficiente per il prossimo anno scolastico. E’ certamente interesse di tutti trovare un metodo che permetta di avere i docenti in classe dal 1° settembre.

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