Supplenze brevi, può accettarle solo chi può permettersi di attendere per mesi lo stipendio? La situazione

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Stipendio supplenze temporanee: ritorniamo sull’argomento perché esso ritorna di stretta attualità in queste settimane in cui malattie e gravidanza costituiscono il clou degli incarichi da graduatorie di istituto.

Le supplenze temporanee: conferite da graduatorie di istituto

Nell’OM n. 112 del 6 maggio 2022 che le regola, vengono individuate dall’art. 2 comma 4 lettera c) e la loro attribuzione è affidata ai Dirigenti Scolastici che, per l’attribuzione utilizzano le graduatorie di istituto (salvo dover ricorrere, se necessario, q a quelle delle scuole viciniori oppure alle MAD e agli Avvisi nazionali).

Sono supplenze con durata uguale all’esigenza di servizio che le ha determinate, da una malattia ad una gravidanza ad una aspettativa breve. Possono essere prorogate, max fino all’ultimo giorno di lezione, data diversa a seconda del calendario regionale.

Per proroga e conferma dei contratti vedi Supplenze docenti graduatorie di istituto 2023, proroga e conferma contratto: quando spettano

Lo stipendio delle supplenze temporanee

Riceverlo il mese successivo (e non lo stesso dell’assunzione) dovrebbe essere la regola ma negli ultimi anni abbiamo registrato periodi in cui per tanti mesi i docenti hanno dovuto attendere senza essere pagati per il lavoro svolto.

La media di attesa – riferisce lo stesso Ministero dell’istruzione e del Merito – è diventata di quattro mesi e l‘ultima grossa emissione speciale per coprire gli stipendi di migliaia di insegnanti in attesa da lungo tempo risale allo scorso fine agosto.

In quell’occasione il Ministro Valditara ha affermato “Resta fermo il forte impegno a intervenire, in collaborazione con il Ministero dell’economia e delle finanze, per snellire e velocizzare le procedure di erogazione degli stipendi del personale precario della Scuola”.

Due gli interventi previsti

Nel Piano per la semplificazione presentato ad aprile 2023 

sono previste soluzioni organizzative e digitali, in collaborazione con il Ministero dell’economia e delle finanze (MEF), che consentiranno di• Velocizzare i tempi di pagamento del personale supplente.

Quando potrà avvenire? Non ci è stata fornita una data.

L’altra “buona” notizia è di questi ultimi giorni. Sappiamo infatti che nella BOZZA del decreto Energia di prossima emanazione sono stati inseriti 55 milioni di euro per garantire il pagamento delle supplenze temporanee. Supplenze: 55 milioni di euro per pagarle tempestivamente. È nel Decreto Energia. BOZZA

Saranno sufficienti a garantire pagamenti tempestivi? Non possiamo dirlo oggi

Una nostra lettrice ci scrive

Qualche anno fa ho lavorato in una scuola statale in provincia di Bergamo e dopo 2 mesi che non ricevevo lo stipendio, ho dovuto lasciare il posto perché non potevo più mantenermi, (ho lasciato casa, chiuso tutte le utenze), e ho dovuto correre a fare il biglietto per la Sicilia pochi giorni prima che iniziassero le tariffe di alta stagione, che sarebbe stato un guaio.
Lo stipendio mi è arrivato a casa dopo mesi, e non ho potuto più insegnare.
In questa situazione, solo chi ha una condizione economica che gli permette di aspettare o che ha qualcuno dove “appoggiarsi”
può accettare gli incarichi. Per me, e parlo anche per le persone che hanno lo stesso problema, è impossibile “sostenere” questa situazione e temo, anche quest’anno, se non ho la certezza di essere stipendiata alla fine di ogni mese regolarmente, dovrò rinunciare l’incarico, mio malgrado, ed essere estromessa. Risposte certe?

Risposte certe, come detto, non ce ne sono ancora. Ma il Ministero è al lavoro per risolvere il problema. I prossimi mesi capiremo se la situazione sarà migliorata.

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