Supplenze brevi: 64 milioni solo una pezza. Monitoraggio ogni tre mesi, si cercano altre voci da tagliare

Di Lalla
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Nella legge di Stabilità 2015 il Governo ha introdotto un finanziamento di 64 milioni per il pagamento delle supplenze brevi tra settembre e novembre 2014. Oggi 29 dicembre potrebbe esserci una nuova emissione. Cosa dice la relazione tecnica del Senato.

Nella legge di Stabilità 2015 il Governo ha introdotto un finanziamento di 64 milioni per il pagamento delle supplenze brevi tra settembre e novembre 2014. Oggi 29 dicembre potrebbe esserci una nuova emissione. Cosa dice la relazione tecnica del Senato.

Il Miur era già consapervole in sede di assestamento del bilancio di previsione 2014 che gli stanziamenti sarebbero potuti essere insufficienti per il pagamento delle supplenze brevi e saltuarie rese dal personale della scuola per il periodo settembre – dicembre 2014, aveva richiesto al Ministero competente (MEF) di integrare i relativi capitoli di bilancio con delle risorse aggiuntive. Questa richiesta, tuttavia, non è stata accolta

Il ritardo nel pagamento è stato determinato inoltre – come ci ha spiegato il Ministero – da un inaspettato aumento di questa tipologia di supplenze nel periodo considerato (+11%).

Situazione alla quale si è cercato di porre rimedio con lo stanziamento dei 64,1 milioni di euro (ancora non tutti erogati, dato che numerosi insegnanti e ATA non hanno ancora ricevuto lo stipendio nel mese di dicembre e si spera in altra emissione prima della chiusura dell'anno scolastico).

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Ma l'incertezza rimane il futuro. La disposizione introduce infatti un monitoraggio trimestrale delle spese per supplenze brevi e saltuarie del personale docente e ATA. Il Miur dovrà comunicarne i risultati al MEF.

In presenza di scostamenti significativi rispetto al fabbisogno di spesa previsto, il MEF potrà apportare variazioni compensative tra le risorse iscritte in bilancio per le spese di funzionamento delle istituzioni scolastiche e quelle relative al pagamento delle supplenze brevi (clausola di salvaguardia).

Come dire, niente soldi in più, ma reperibilità risorse da altre voci del bilancio. Prospettiva molto triste per il funzionamento generale delle scuole. Situazione alla quale – ci rassicura il Ministero – si porrà fine con il superamento del ricorso massiccio alle supplenze attraverso l'assunzione di tutti i docenti di cui la scuola ha bisogno per funzionare e anche per poter integrare e ampliare la propria attività. (il provvedimento normativo è atteso per febbraio 2015, intanto dalla Legge di Stabilità emerge il taglio delle supplenze di un giorno per i docenti e di 7 giorni per il personale ATA Legge stabilità approvata: addio supplenze brevi, blocco contratto, taglio esoneri e ATA, esame maturità

La relazione tecnica del Senato chiede di far luce sui fabbisogni di copertura che eventualmente residuano per la restante parte dell'anno, e se dovrà provvedersi con appositi stanziamenti aggiuntivi rispetto a quelli in esame.

Andrebbero quindi richiesti i dati relativi alle supplenze attribuite tra settembre e novembre 2014. Inoltre, in merito alla clausola di salvaguardia, bisognerebbe fornire rassicurazioni sulla sostenibilità della possibile riduzione di stanziamenti per spese di funzionamento delle scuole, con l'esigenza di assicurare i fabbisogni minimi delle istituzioni scolastiche (es. beni e servizi).

Insomma, non è sempre detto che ci siano ancora spazi per i tagli in altre voci del bilancio per il funzionamento delle scuole!

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