Supplenze ATA, saranno gestite col fondo d’istituto. Stanziati 8mln di euro per le sostituzioni gestite direttamente dai dirigenti

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La Legge di Stabilità ha tagliato la possibilità dal 1 settembre 2015 di conferire supplenze brevi. Abolite le supplenze non vuol dire abolire gli assenti, la soluzione prospettata ieri ai sindacati.

La Legge di Stabilità ha tagliato la possibilità dal 1 settembre 2015 di conferire supplenze brevi. Abolite le supplenze non vuol dire abolire gli assenti, la soluzione prospettata ieri ai sindacati.

Ad essere state abolite sono state le supplenze al personale appartenente al profilo professionale di assistente amministrativo (salvo che presso le istituzioni scolastiche il cui relativo organico di diritto abbia meno di tre posti),  al personale appartenente al profilo di assistente tecnico, al personale appartenente al profilo di collaboratore scolastico, per i primi sette giorni di assenza.

Le sostituzioni saranno gesstite dal personale in servizio attraverso il pagamento di ore eccedenti. Le supplenze saranno gestite direttamente dal dirigente scolastico.

Già nella legge di stabilità era scritto che le istituzioni scolastiche destinano il Fondo per il miglioramento dell'offerta formativa prioritariamente alle ore eccedenti. Ma quanto è stato stanziato?

Secondo quanto riferiscono fonti sindacali, il fondo per le supplenze sarà aumentato di 8,3mln di euro, per un totale di 38,3 mln che serviranno per le supplenze dei docenti e del personale amministrativo. In pratica, il risparmio dalla cancellazione delle supplenze viene caricato sul fondo d'istituto.

Dubbi anche sulla consistenza del finanziamento. Troppo esiguo per poter effettivamente coprire il fabbisogno di supplenze.

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