Supplenze Ata Covid e passaggio alla Dad scuole superiori: no licenziamento, ma stop a nuovi contratti non necessari. Chiarimenti Lazio

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Supplenze collaboratori scolastici Covid: quali sono le conseguenze sui contratti del passaggio alla didattica a distanza per il 75%? Chiarimenti dall’Usr per il Lazio.

Con il Dpcm del 24 ottobre viene prevista per le scuole secondarie di secondo grado la didattica a distanza per almeno il 75%. Che fine fanno i collaboratori scolastici assunti con contratti Covid, dal momento che per gli stessi non potranno svolgere il proprio lavoro da remoto?

Le scuole secondarie di secondo grado che abbiano già sottoscritto i contratti di supplenza breve con i collaboratori scolastici – spiega la nota dell’Usr per il Lazio – non dovranno rescinderli nemmeno a seguito del passaggio alla didattica digitale integrata per i tre quarti dell’orario.
Questo grazie all’emendamento approvato al dl Agosto, per cui non è più prevista la risoluzione di diritto dei contratti in caso di sospensione delle attività didattiche in presenza.

Tuttavia, per i nuovi contratti le cose cambiano. Con il passaggio alla didattica digitale integrata per i tre quarti dell’orario, le scuole secondarie di secondo grado devono provvedere a una nuova valutazione del loro fabbisogno di collaboratori scolastici.
Ove il nuovo fabbisogno risulti inferiore ai contratti disponibili, dovrà essere sospesa la stipula di nuovi contratti.

La nota infine ribadisce che “i contratti già sottoscritti non devono essere risolti, né di diritto né per impossibilità sopravvenuta, per precisa volontà legislativa”.

La riduzione dei contratti dei collaboratori scolastici deve essere espressa anche nella sezione apposita del monitoraggio rivolto alle scuole superiori del Lazio, da compilare entro il 29 ottobre.

Il budget assegnato non verrà ridotto, poiché a normativa vigente si tornerà alla prevalenza della didattica in presenza dal 25 novembre. La comunicazione dell’eventuale riduzione temporanea del fabbisogno serve – comunica l’Ufficio – a monitorare meglio la spesa che verrà sostenuta a ottobre e a novembre da ciascuna scuola.

NOTA

Nuovo Dpcm, cosa cambia per la scuola dal 26 ottobre. Scuole chiuse, provvedimenti regionali non più validi con Dad sotto il 75%

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