Supplenze: in arrivo i pagamenti. Ma le scuole devono aver inserito correttamente i dati

Di Lalla
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Lalla – Un articolo apparso su "Il fatto quotidiano" grazie ad un titolo ad effetto "75 mila senza stipendio da 3 mesi" fa il giro del web, suscitando molte ansie. Ma cerchiamo di rendere conto di qual è la reale situazione per i docenti in attesa dello stipendio da mesi. Modello Anief di diffida e messa in mora.

Lalla – Un articolo apparso su "Il fatto quotidiano" grazie ad un titolo ad effetto "75 mila senza stipendio da 3 mesi" fa il giro del web, suscitando molte ansie. Ma cerchiamo di rendere conto di qual è la reale situazione per i docenti in attesa dello stipendio da mesi. Modello Anief di diffida e messa in mora.

Bisogna innanzitutto dire che la problematica più rilevante riguarda i docenti che svolgono supplenze brevi, e non le supplenze annuali.

Per le prime infatti dal 1° gennaio 2013 il sistema di pagamento, prima affidato alle singole scuole, è stato modificato con la procedura del Cedolino Unico, alla quale sono assoggettati tutti i dipendenti pubblici. Nulla di straordinario, prassi amministrativa, se il sistema non fosse entrato in tilt nel periodo di passaggio dicembre 2012 – gennaio 2013, mettendo a repentaglio la retribuzione di quei due mesi, a cui adesso si è unito febbraio.

Il Ministero per la verità si è accorto in ritardo delle difficoltà in atto e solo il 21 gennaio 2013 ha dato nuove disposizioni alle scuole per gestire la fase transitoria. Senonchè il tutto si è complicato per il blocco del sistema informatico almeno fino al 5 – 6 febbraio.

Pertanto, è saltata la data utile affinchè le segreterie potessero compilare il modello che consente la retribuzione dei docenti impegnati in supplenze brevi. La soluzione è stata quella di disporre due emissioni speciali, una per il 12 febbraio, l’altra per il 18.

Tuttavia, i docenti sono rimasti ancora una volta delusi perchè si aspettavano che all’emissione speciale corrispondesse immediatamente l’accredito sul conto, e così non è stato. Dall’emissione speciale infatti decorre qualche giorno prima di poter ricevere il pagamento, e infatti nel nostro forum arrivano le prime testimonianze dei docenti che hanno visualizzato l’accredito.

Questo naturalmente è possibile se le scuole hanno agito correttamente, cioè se hanno inserito i dati entro il termine ultimo del 16 febbraio (il sistema è stato eccezionalmente rimasto aperto anche di sabato per permettere alle segeterie scolastiche di operare). Questo perchè il sistema informatico – ci informa la FLC CGIL – è stato strutturato in modo che la comunicazione su NoiPA, vale a dire l’apertura delle funzioni per caricare gli importi a cedolino unico, possa avvenire solo dal 26 del mese successivo alla maturazione della liquidazione spettante.

Se invece le scuole non hanno agito correttamente entro il 16 febbraio la data di pagamento potrà slittare al mese prossimo, il 22 marzo.

I sindacati Anief e FLC CGIlL sono quelli che in misura maggiore hanno seguito la vicenda.

L’Anief mette a disposizione a partire dal 24 febbraio un modello di diffida e messa in mora. La FLC CGIL dovrebbe avere in settimana un incontro al Ministero.

Il futuro è però segnato da due problematiche, ossia rendere più efficiente Noi PA, con una gestione adeguata al carico da affrontare, ed evitare che gli stipendi possano essere pagati due mesi dopo la prestazione lavorativa.

Ci si rende conto infatti che anche a regime il pericolo di riscuotere il pagamento due mesi dopo la prestazione potrebbe essere reale poichè – ci informa la FLC CGIL – il sistema informatico è stato strutturato in modo che la comunicazione su NoiPAm vale a dire l’apertura delle funzioni per caricare gli importi a cedolino unico, possa avvenire solo dal 26 del mese successivo alla maturazione della liquidazione spettante.

Inoltre il MEF controllerà la stima del fabbisogno finanziario di ogni scuola e provvederà periodicamente ad assegnare la somma. Nel caso in cui i contratti stipulati ed inseriti al SIDI prevedano una spesa molto alta in rapporto alle dimensioni della scuola potranno essere disposti controlli a cura di questo Ministero, ai sensi dell’ultimo periodo dell’articolo 7 comma 38 del decreto legge 95/2012, eventualmente anche avvalendosi dei revisori dei conti

Una volta al mese e comunque al termine di ogni contratto le scuole dovranno comunicare a NoiPA la liquidazione, cioè il calcolo di quanto effettivamente spettante in funzione del servizio prestato dal singolo supplente breve e saltuario, al netto delle eventuali riduzioni e trattenute per assenze ed al lordo dei ratei di tredicesima maturati.

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