Supplenze. Arrivati i bonifici degli stipendi arretrati: precari su incarichi brevi pagati dopo 5 mesi

di Giulia Boffa
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E’ finalmente arrivato il pagamento degli stipendi arretrati di aprile, maggio e giugno per i precari su supplenze brevi, dopo 5 mesi di attesa.

Il MIUR ha finalmente autorizzato i pagamenti, che sono stati effettuati grazie all’evidente copertura dei fondi nei POS delle scuole.

Non è un problema di procedure, che sono state rese più snelle.

Infatti, con la circolare 6 del 28 ottobre 2016, la Direzione generale per le risorse umane e finanziarie del Ministero ha fornito indicazioni tecniche ed operative per l’attuazione del DPCM del 31 agosto 2016, in cui si disciplinano le procedure per garantire il tempestivo pagamento mensile delle retribuzionial personale a tempo determinato con incarichi di supplenza breve e saltuaria.

La procedura prevista è questa dal decreto è questa:

Le scuole inseriscono in SIDI i dati giuridici delle assenze del personale di titolarità
Stipulano successivamente i contratti con i supplenti provvedendo all’acquisizione convalida e trasmissione degli stessi a NoiPa entro i successivi tre giorni lavorativi
Provvedono alla comunicazione in SIDI appena ricevono l’accettazione da parte di NoiPa trasmettendo alla stessa NoiPa le variazioni di stato giuridico (VSG)
NoiPa, sulla base dei contratti inseriti, effettua il calcolo delle competenze che restituisce entro un giorno lavorativo
Le scuole autorizzano la rata di ogni contratto entro due giorni lavorativi dalla conclusione del contratto se questo termina nel mese o nei primi due giorni lavorativi del mese successivo se si tratta di contratti superiore al mese
Il MIUR attraverso il sistema di gestione dei POS (GePos) effettua il controllo di capienza e provvede al riparto. Se mancano i fondi si segnala l’incapienza fino al reintegro delle risorse necessarie.
Il MIUR invia all’UCB presso il MIUR i piani di riparto elaborati da GePos per assegnarli ad ogni scuola entro i primi 7 giorni lavorativi del mese, fatta salva la possibilità di adottare ulteriori piani di riparto
NoiPa procederà al pagamento tramite due emissioni mensili: una speciale il 18 di ogni mese, l’altra ordinaria alla fine del mese.
Il MIUR effettuerà delle verifiche a campione su tutto il territorio nazionale; potrà effettuare ulteriori verifiche anche tramite i revisori dei conti.

Nonostante le procedure resta comunque il problema delle disponibilità finanziarie: se la scuola non ha i fondi nei POS, non può autorizzare il pagamento e gli stipendi non arrivano.

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