Supplenze annuali, Anief: ancora troppi errori nella compilazione delle graduatorie provinciali (GPS)

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Anief – Dopo gli errori a raffica sulle assegnazioni dei punteggi, le Graduatorie provinciali per le supplenze – con 230 mila contratti in alto numero ancora da sottoscrivere – rischiano di paralizzare il già difficile avvio dell’anno scolastico, in difficoltà per il Covid. In alcuni casi si sta provvedendo a rifare daccapo le intere Gps.

Secondo Marcello Pacifico, leader del sindacato Anief, “ogni ambito territoriale ha il dovere di rivedere uno per uno i reclami presentati per via dei numerosi errori riscontrati nella valutazione delle domande difformi dell’ordinanza, in attesa delle udienze del Tar sulla nuova tabella di valutazione dei titoli e sui ricorsi presentati dagli esclusi. L’amministrazione deve agire in autotutela per evitare che i tanti reclami si trasformino in altrettanti ricorsi individuali che il nostro ufficio legale è pronto a seguire”.

LE PROVINCE IN AFFANNO

Sulle Graduatorie provinciali per le supplenze, da alcune province giungono notizie a dir poco allarmanti. A Napoli le Gps della scuola secondaria di I e II grado, sono state ripubblicate il 23 settembre, ma subito dopo nuovamente ritirate. Nelle prossime ore, riferisce Orizzonte Scuola, si dovrebbero conoscere le nuove date di pubblicazione.

Firenze, a seguito di un controllo, l’Ufficio ha rilevato incongruenze che hanno richiesto la revisione dei conferimenti di incarico a tempo determinato da GPS pubblicati il 22 settembre 2020. Il 24 settembre sono stati pubblicati gli esiti delle proposte di assunzione, con l’avvertenza che “i docenti che hanno già accettato una proposta nomina su posto comune ed hanno già preso servizio non devono attendere l’esito delle nomine da graduatorie incrociate su posto di sostegno (anche se hanno inserito tale disponibilità nel form). Tale operazione viene effettuata soltanto tra coloro che non hanno ricevuto alcuna proposta di nomina o che, avendola ricevuta, non hanno preso servizio (avendo inserito nel form la disponibilità alla nomina da graduatoria incrociata) e coloro che sono obbligati allo spezzone”.

Situazione difficile anche a Torino, dove dopo la denuncia pubblicata dal quotidiano La Repubblica “nella prima giornata” di nomine “per alcune classi di concorso si sono presentati una decina di precari sugli oltre cento convocati”: un numero davvero esiguo rispetto all’alta quantità di docenti precari iscritti e coinvolti nelle operazioni di individuazione delle supplenze annuali.

Nei giorni scorsi problemi simili si sono ravvisati a Padova, dove l’Ufficio scolastico “ha fatto pervenire ai candidati in posizione utile, contemporaneamente tante proposte di assegnazione quante sono le graduatorie alle quali si è iscritti”. Con questo sistema “molti docenti si sono trovati sparati in scuole molto distanti dal loro comune di residenza, e dalla loro scuola di assegnazione di precedenti anni scolastici, alla faccia della continuità didattica”. Con il rischio di “vedersi sfumare la cattedra assegnata a qualcuno in graduatoria con punteggi più bassi pur avendone i requisiti e didattica nei vari istituti stravolta alla faccia della tanto desiderata continuità di insegnamento”.

Anche a Brescia la situazione risulta critica: il calendario delle convocazioni e delle relative nomine, dopo avere sulla carta provveduto a modificare i punteggi con i titoli erronei, ha già subito ben tre rettifiche. “Mentre prima il giorno della nomina su posto comune coincideva con la rispettiva possibilità di nomina su posto di sostegno da graduatoria incrociata, lasciando quindi all’aspirante la possibilità di scelta della sede più consona alle proprie esigenze, con l’ultima rettifica si è posticipato di un giorno la nomina su posto di sostegno da graduatoria incrociata, e di un ulteriore giorno la nomina su posto comune, comportando così che l’intero corpo docenti precari” è “stato considerato in prima istanza un docente di sostegno e solo successivamente un docente sulla materia”.

A questo punto, alcuni Uffici scolastici provinciali stanno realizzando decine di migliaia di supplenze annuali utilizzando graduatorie provinciali non corrette, se non addirittura falsate. Il sindacato ribadisce che il problema della mancata assegnazione delle supplenze riguarda decine e decine di migliaia di cattedre scoperte. E moltissime discipline – a partire da matematica, lingue straniere e sostegno, per il quale vanno nominati ancora 100 mila precari – con situazioni particolarmente critiche nelle regioni del Centro-Nord: in Emilia Romagna, ad esempio, considerando che vi sono 3 mila posti vacanti solo a Reggio Emilia; preoccupano, inoltre, gli alti numeri della Lombardia e del Piemonte, ma anche del Veneto, dove complessivamente devono essere nominati ben 13.500 supplenti. La situazione è così difficile che la deputata del M5S Virginia Villani “ha chiesto al Ministro di valutare correzione punteggi e riapertura graduatorie”.

IL COMMEMTO DI ANIEF

L’Anief ricorda che si è giunti a questa situazione, dopo il fallimento della Call veloce e il record di cattedre in ruolo non assegnate anche per via del vincolo quinquennale, per l’istinto mancato aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento che ha spinto il Parlamento a cercare altre soluzioni, quali le GPS, peraltro non utili per le immissioni in ruolo, con l’aggravante di una nuova tabella di valutazione dei titoli che ha cambiato anche i criteri nella formulazione delle graduatorie di istituto dopo tredici anni con errori, interpretazioni, esclusioni che rischiano di alimentare un nuovo contenzioso nella scuola.

Sono già in tremila che hanno chiesto ai legali del sindacato assistenza legale per una vertenza che riconosca al Tar Lazio la piena inclusione o la corretta valutazione del titolo a dispetto di quanto previsto dell’ordinanza. Le adesioni sono ancora aperte. A questi, ora, si potrebbero aggiungere tutti coloro che non si sono visti riconoscere per errore di che ha valutato la domanda i titoli dichiarati, invece, nella tabella allegata all’ordinanza. Per aderire, basta chiedere una consulenza per la corretta compilazione del reclamo a [email protected]anief.net e dare la pre-adesione al ricorso al seguente link.

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