Supplenze, anche i precari già in classe grazie alle convocazioni unificate

di Ilenia Culurgioni
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Conferimento degli incarichi di supplenza per l’a.s. 2019/2020 a docenti e Ata tramite convocazioni accentrate. Come avvengono?

Sono diverse le province che stanno sperimentando in questo anno scolastico la modalità di convocazione di personale docente e Ata accentrata, ovvero unificata, e molti sono i precari che sono già in classe grazie a questo metodo.

Il sistema accentrato digitalizzato per le nomine a livello provinciale viene gestito da scuole polo o capofila. Il Miur ha infatti individuato delle province in cui sperimentare suddetta modalità di conferimento degli incarichi a tempo determinato, annuali (31/08) o fino al termine delle attività didattiche (30/06). Le convocazioni accentrate non vengono effettuate nelle province con un alto numero di aspiranti supplenti in graduatoria, per ovvi motivi.

Come esempio riportiamo l’avviso del 13 settembre 2019 dell’Ufficio scolastico provinciale di Vicenza.

Convocazioni accentrate

La sperimentazione avviene nel progetto di semplificazione nelle operazioni a carico delle singole scuole, considerando che, creando una rete provinciale di istituti scolastici, il conferimento degli incarichi a tempo determinato avviene in contemporanea e da un’unica centrale operativa individuata dalla scuola capofila della rete stessa.

Nel caso specifico di Vicenza sono state individuate due scuole polo: una per il personale Ata e l’altra per i docenti. Allo stesso modo sono organizzate altre province.  La scuola polo si fa carico di produrre la sola proposta di assunzione a T.D. che, una volta accettata, viene consegnata dall’interessato al Dirigente dell’istituzione scolastica prescelta; lo stesso Dirigente provvede alla stipula del contratto.

Risulta utile per i candidati verificare le note pubblicate nei siti degli Uffici scolastici provinciali. Oltre all’avviso si dovrebbe ricevere un’email di conferma dalla scuola polo: può succedere che ciò non avvenga, ma il candidato interessato deve comunque presentarsi alla convocazione.

Le proposte di assunzione vengono effettuate mediante lo scorrimento della graduatoria ottenuta incrociando le graduatorie dei singoli istituti. Il quadro delle disponibilità di ogni scuola viene allegato alle email di convocazione
inviate dalle singole istituzioni scolastiche all’indirizzo indicato al momento dell’iscrizione anagrafica.

Gli aspiranti docenti e Ata convocati vengono distribuiti in giorni e orari differenti in base alla fascia, al profilo e al punteggio. Il numero dei convocati è superiore al numero dei posti effettivamente disponibili, questo per far sì che tutti i posti vengano coperti, quindi la convocazione non determina l’assunzione in sé. Se poi dopo le operazioni restano ulteriori posti o spezzoni, viene fatto un altro calendario di convocazioni.

Quali documenti portare e delega

Gli aspiranti supplenti devono portare con sé un documento di riconoscimento e il codice fiscale validi. Coloro che non si presentano alla convocazione vengono considerati rinunciatari.

È però possibile utilizzare la delega nel caso in cui l’aspirante dovesse essere impossibilitato a presentarsi.

Si può delegare una persona di fiducia, che deve presentarsi alla convocazione con delega, fotocopia del documento d’identità e codice fiscale del delegante e del delegato. Si può anche delegare il Dirigente scolastico della scuola polo, scegliendo l’apposito modulo di delega e inviandolo via mail entro 24 ore dalla convocazione.

Vedi anche Supplenze da graduatorie di istituto, convocazioni affidate a rete di scuola: ecco come. Sperimentazione Miur

Supplenze: come sapere quando iniziano chiamate da graduatorie istituto e MAD

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