Supplenze. Agnese Renzi alle nomine, in attesa della fase C. “Mi piacerebbe essere in classe il primo giorno di scuola: non l’ho mai fatto”

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Giorno di nomine a Firenze e tra i convocati un "volto noto" alle cronache estive, perchè ha condiviso la sorte di migliaia di precari.

Giorno di nomine a Firenze e tra i convocati un "volto noto" alle cronache estive, perchè ha condiviso la sorte di migliaia di precari.

Anche la moglie di Renzi, Agnese Landini, è infatti un'insegnante precaria.

Stamattina ha rilasciato una dichiarazione, che può essere considerata il desiderio di ogni precario della scuola: essere in cattedra fin dal primo giorno di scuola, per vivere questa emozione insieme agli studenti.

"mi piacerebbe almeno una volta – ha detto, parlando con alcuni quotidiani on line – fare il primo giorno di scuola con gli studenti in classe: non l'ho mai fatto. Deve essere bello accogliere gli studenti in classe".

L'edizione di Firenze di Repubblica registra un piccolo dibattito con le colleghe, di cui riportiamo i punti salienti: "Solo il collegio dei docenti di una scuola può sapere quali siano le vere esigenze di ragazzi e insegnanti", spiega, "per questo è importanti dare più insegnanti e più fondi alle scuole in modo che li possano gestire in modo autonomo".

Una insegnante di diritto le fa notare come la sua materia sia talmente marginale da mettere a rischio ogni anno per lei il posto di lavoro. Agnese risponde cosi: "E' importante conoscere il diritto per formare cittadini che amino il loro Stato". A una professoressa di inglese dice: "Sto facendo una battaglia per ottenere che le lingue straniere si insegnino già a partire dall'asilo. Così come è importantissima la storia dell'arte, un italiano può definirsi italiano solo se la conosce".

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