Supplenze: abilitati depennati da Graduatorie ad esaurimento rischiano di perdere anche il punteggio

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Alcuni docenti in possesso di abilitazione hanno proposto ricorso per l’inserimento nella III fascia delle graduatorie ad esaurimento.

Sulla base di decreti cautelari vi sono stati inseriti con riserva e, acquisita la posizione spettante, i docenti hanno ricevuto supplenze da GaE e da I fascia delle graduatorie di istituto per l’a.s. 2016/17.

Alcuni tribunali però, nel merito, hanno bocciato questi ricorsi, per cui l’Amministrazione sta (già dal mese di ottobre) tempestivamente revocando i contratti stipulati, riposizionando i docenti interessati in II fascia delle graduatorie di istituto.

Tali modifiche, oltre ad avere delle ricadute sulla continuità didattica non facilmente quantificabili, intervengono sulla carriera professionale dei docenti.

Mentre in Lombardia infatti l’USR ha disposto che tali docenti siano mantenuti in servizio fino al 30 giugno, proprio per non arrecare danno alla didattica, in Sicilia, oltre alla revoca del contratto, si profila anche la perdita del punteggio finora maturato.

Nei decreti pubblicati dagli Uffici Scolastici leggiamo infatti

“Ai sensi dell’art. 2126 c.c. I° comma, “ La nullità o l’annullamento del contratto di lavoro non produce effetti per il periodo in cui il rapporto ha avuto esecuzione”, restano salvi i diritti patrimoniali acquisiti dai docenti in seguito alla conclusione del contratto, risolto con il presente decreto.”

Dunque stipendio e contributi salvi, ma il periodo di servizio prestato potrebbe essere nullo ai fini dell’aggiornamento delle graduatorie, ormai prossimo, di II fascia. Questa l’interpretazione che ne stanno dando gli uffici preposti. Una interpretazione che si discosta da quanto avvenuto finora in casi simili  e con la quale non siamo d’accordo. Ci riserviamo ulteriori approfondimenti sull’argomento.

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