Supplenze, a settembre sarà boom. D’Aprile (Uil): dare certezza ai docenti con 36 mesi servizio

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La questione precari è tra i punti principali delle rivendicazioni UIL Scuola.  Si è svolta a Cagliari una importante assemblea per il personale precario. Continua la mobilitazione per rendere stabile il lavoro. 

Una vera e propria emergenza che, lo ripetiamo da mesi– mette in chiaro Giuseppe D’Aprile, segretario nazionale Federazione Uil Scuola Rua, nel corso dell’assemblea di questa mattina a Cagliari – rischia di avere conseguenze gravissime sull’avvio del prossimo anno scolastico.

La rivendicazione di una fase transitoria di reclutamento, che deve avvenire nei prossimi mesi, per non disperdere l’esperienza, anche decennale di molti insegnanti, è motivata anche da due emergenze che non possono essere dimenticate: la prima è il gran numero di posti disponibili e vacanti per le immissioni in ruolo, la seconda è che reiterando ancora una volta i contratti a termine si viola la norma comunitaria che ha già sanzionato il governo, quando i precari erano la metà di quelli che si avranno già a settembre. Si tratta di rispondere a questa emergenza con un provvedimento specifico.

Non si può rispondere all’emergenza con provvedimenti ordinari, né si può delegare alla magistratura il reclutamento del personale. Il reclutamento è di stretta competenza del ministro a cui chiediamo provvedimenti e risposte e non dichiarazioni o studi giuridico–legali.

Sono misure necessarie – spiega D’aprile – che potranno garantire la continuità didattica agli alunni e mettere le scuole in condizione di funzionare, al meglio, già dal prossimo primo settembre.

Abbiamo manifestato la settimana scorsa – sottolinea D’Aprile – non per protestare contro il Governo ma in modo propositivo, non solo per la questione precari ma anche per il rinnovo del contratto e per ribadire la nostra ferma opposizione al processo di regionalizzazione della scuola statale.

Motivazioni troppo importanti che non possono essere tralasciate dal Governo.

Continueremo con le azioni sindacali di mobilitazione. Il prossimo 12 marzo ci saranno sit in di protesta in tutte le città italiane.

Dopo le assemblee di Milano e Firenze – dice nel suo intervento Pasquale Vespa, Coordinatore precari UIL Scuola Campania – siamo oggi a Cagliari per rappresentare il profondo disagio e malessere dei precari storici di terza fascia dimenticati da una politica che contraddice se stessa.

Siamo a fianco dei precari che, insieme al restante personale che lavora giornalmente a scuola, rappresentano una risorsa da non disperdere, bensì valorizzare.

La proposta lanciata nell’isola – spiega Giuseppe Corrias, Segretario regionale UIL Scuola Sardegna – è quella messa punto dalla Uil Scuola e portata nelle rivendicazioni confederali: una fase transitoria per la stabilizzazione di chi da anni e comunque da oltre 36 mesi di contratti a tempo determinato deve essere stabilizzato, non solo per dare serenità ai lavoratori ma anche per rispondere a settembre 2019 alle giuste esigenze degli studenti e delle loro famiglie.

Non è un caso aver accostato in assemblea “quota 100” e precari. Due facce della stessa medaglia – dichiara Francesco Sciandrone, Responsabile nazionale pensioni e previdenza.

Se alle cattedre già vacanti, aggiungiamo quelle che si libereranno in seguito ai circa 20 mila docenti interessati a quota 100, ci ritroveremo non solo davanti ad “un buco” di organico ma anche a un raddoppio del precariato. Situazione che abbiamo denunciato in tutte le sedi politiche e istituzionali e che richiede risposte urgenti e mirate.

La prossima assemblea il 26 febbraio, a Roma, al Liceo Tasso.

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