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Supplenze docenti 2024, 150 preferenze e algoritmo: cosa pensa di fare il Ministero

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L’ordinanza ministeriale sulle GPS docenti 2024/2026 potrebbe arrivare a momenti, con il via alle procedure di aggiornamento e nuovo inserimento che partirebbero a seguire.

Anche se la prima fase consiste nel selezionare le 20 scuole in una sola provincia, scelte che varranno per le graduatorie di istituto, già si pensa al secondo step, quello della scelta delle 150 preferenze che si svolgerà in estate.

A tal proposito, nel corso del Question Time in diretta su OS TV del 19 aprile, è giunto il seguente quesito: È normale dover mettere le scuole per le GPS senza sapere i posti disponibili nelle scuole?”

A rispondere Caterina Bufanini, docente ed esperta di normativa scolastica.

Sì, ti stai riferendo alla scelta delle centocinquanta preferenze che si fa in estate. Negli ultimi anni, questa selezione raramente è stata fatta con disponibilità pubblicate“, spiega l’esperta.

Bufanini tuttavia osserva: “Anche se venissero pubblicate disponibilità intorno al periodo delle centocinquanta preferenze, parliamo di metà luglio, non sarebbero attendibili a causa degli esiti delle domande di mobilità, che includono trasferimenti e passaggi di ruolo e di cattedra, oltre alle disponibilità dei posti che rimangono vacanti da rinunce“.

Quindi, è complesso per gli uffici scolastici fornire un quadro attendibile delle disponibilità“, conclude.

Domande docenti – Posti disponibili – Algoritmo: un equilibrio complicato

Bisogna infatti creare un equilibrio tra il periodo da individuare per le domande degli aspiranti docenti, il conteggio delle disponibilità da parte degli Uffici Scolastici, il periodo di attribuzione delle supplenze.

A fronte delle rimostranze portate avanti dai docenti considerati rinunciatari dall’algoritmo, per un posto di cui non conoscevano neanche l’esistenza nella fase di compilazione della domanda, il Ministero aveva già dichiarato l’intenzione di anticipare le operazioni relative alle immissioni in ruolo e assegnazioni provvisorie.

A settembre 2023, ad esempio, scrivevamo così “al report Anief in un’intervista odierna, il Ministero avrebbe spiegato che il problema è dato dal ritardo nelle operazioni delle assegnazioni provvisorie e delle immissioni in ruolo, specie sulle rinunce: in prima battuta si è verificata una mancanza di posti disponibili, con docenti che, pur avendo punteggi alti, sono risultati rinunciatari. Per il Ministero è necessario quindi anticipare di due settimane le operazioni che creano poi i problemi nell’algoritmo delle supplenze. L’algoritmo ha funzionato e non è impazzito.”

E se possiamo concordare sul funzionamento in linea teorica dell’algoritmo, servono azioni concrete per il corretto svolgimento delle operazioni.

Azioni delle quali il Ministero stesso aveva parlato ai sindacati “La formazione per il personale degli Uffici Scolastici e delle segreterie scolastiche giocherà un ruolo fondamentale. Riferisce la FLCGIL in un comunicato di ottobre 2023 “Sono state illustrate alcune difficoltà riscontrare durante le operazioni di conferimento delle supplenze. Tali problematiche sono già oggetto di studio da parte delle direzioni competenti per apportare delle migliorie al sistema informatico e promuovere momenti di formazione ad hoc per il gli uffici territoriali e le segreterie scolastiche.

E ancora lo stesso Ministero aveva spiegato a Orizzonte Scuola  “Miglioreremo tempistiche e comunicazione dei posti”

Il Capo Dipartimento del Ministero dell’Istruzione e del MeritoCarmela Palumbo, in risposta ad una lettera inviata da una collega “saltata” dall’algoritmo aveva scritto 

“Gli errori che, inevitabilmente, ci possono essere stati in qualche caso nella gestione di un così rilevante numero di posizioni sono da ricondurre prevalentemente alla non completa ricognizione delle sedi disponibili da parte delle scuole e dei nostri Uffici o al non tempestivo aggiornamento delle stesse, come pure possono ricondursi all’incompleta o erronea espressione delle preferenze da parte dei candidati al momento della compilazione delle domande.

Quindi, accanto a ulteriori migliorie che la tecnologia ci consentirà di introdurre alle due piattaforme informatiche, dovremo anche migliorare la gestione delle tempistiche delle operazioni per ridurre la possibilità di errori e permettere l’esatta ricognizione delle disponibilità non assegnate a vantaggio delle fasi successive, ma non potremo certo abbandonare una strada che ci ha consentito di avviare l’anno scolastico regolarmente per rendere effettivo, sin dai primi giorni di lezione, il diritto allo studio dei nostri alunni e studenti.”

Quindi per il 2024/25 il Ministero punta ad 

  • anticipo delle operazioni di immissioni in ruolo/assegnazioni provvisorie
  • migliore ricognizione dei posti disponibili
  • formazione del personale delle segreterie scolastiche e uffici scolastici, per ridurre al minimo gli errori

ASCOLTA LA RISPOSTA DI CATERINA BUFANINI AL MINUTO 13:08 

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