Supplenze 2022/23, perché devo accettare che a lavorare siano colleghi con punteggi inferiori al mio?

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Supplenze anno scolastico 2022/23: un anno difficile perché il funzionamento dell’algoritmo ha destato alcuni sospetti, la mancata pubblicazione delle disponibilità entro la data di scadenza per la presentazione delle domande ha reso impossibile una scelta ragionata delle preferenze. Chi ha rinunciato a priori ad alcune preferenze oggi assiste alla nomina di colleghi con punteggi inferiori.

E’ quello di cui si lamenta la collega

Salve, sono una docente di scuola primaria e infanzia non nominata dai bollettini GPS con 53 punti tutt ora senza incarico perché anche accettando da graduatorie d istituto vengo licenziata perché arrivano nomine anche con 10 punti e prendono il mio posto.
Come è possibile tutto ciò? ero su posto comune nella primaria mi ritrovo a casa senza lavoro perché hanno diritto prima di me chi non ha mai lavorato o è il primo incarico? nessuno sa darmi risposte in merito.
L algoritmo riparte da punteggi sempre inferiori dove io non ci sono mai e vengo scavalcata con punteggi bassissimi. Aspetto delucidazioni grazie

Nelle nomine bisogna tener conto di due circostanze

  1. la supplenza assegnata a collega con punteggio inferiore in quanto destinatario di precedenza per riserva legge 68
  2. la supplenza assegnata a collega con punteggio inferiore perché nel nostro turno non ci sono stati posti disponibili in base alle nostre scelte.

Posto che per noi è sbagliato fare venti turni di nomina penalizzando chi ha inserito solo tot preferenze e non tutta la provincia per dire “datemi un incarico, qualunque esso sia”, il problema sta proprio lì.

Le sedi non espresse sono rinuncia. E si può partecipare solo ad un turno di nomina. E la domanda si compilava al buio, nella speranza che preferenze e disponibilità coincidessero.

Il risultato, come fa notare la collega, è che si mette in moto un sistema in cui si perdono le coordinate relative al merito e di conseguenza al punteggio.

La conseguenza è che chi sta svolgendo supplenze “fortuite” seppure con punteggi bassissimi, comunque entra nel circolo della scuola, matura un’aspettativa, tenderà a considerare questo come un lavoro stabile. E le fila del precariato continueranno ad ingrossarsi con all’interno personale scontento per via del lavoro intermittente, per la mancata sicurezza del rinnovo del contratto, per regole che cambiano in continuazione.

Come sono andate le immissioni in ruolo 2022/23 per infanzia e primaria da GaE e concorsi 2018 e 2020

Complessivamente bene, anche se manca il dato a livello regionale /provinciale. La scorsa settimana infatti il Ministero ha consegnato ai sindacati un prospetto aggiornato al 19 ottobre ma non ancora definitivo.

A livello complessivo le assunzioni hanno coperto meno del 50% dei posti autorizzati.

Le assunzioni dei docenti – sintetizza la Cisl Scuola –  le assunzioni dei docenti realizzate siano poco meno di 27.000 (26.937 per la precisione). A queste vanno aggiunte circa 15.700 assunzioni a tempo determinato finalizzate al ruolo di cui attualmente circa 3.200 ai sensi del comma 9-bis e circa 12.500 ai sensi del nuovo comma 4 (D.L.73/2021). Le 15.700 assunzioni a T.D. comprendono altresì i docenti assunti con la medesima procedura (comma 4) nell’a.s.2021/22 che non hanno concluso il percorso avendo rinviato il periodo di formazione e prova.

Per quanto riguarda nello specifico infanzia e primaria i numeri sono

CONCORSO ORDINARIO INFANZIA E PRIMARIA D.D.498/220 7.258
CONCORSO PER SOLI TITOLI (GAE) 3.491 ( questo dato è comprensivo anche della secondaria, ma il numero maggiore di aspiranti in GaE è inserito per infanzia e primaria).
CONCORSO ORDINARIO INFANZIA E PRIMARIA D.D.498/220 7.258

A questo va aggiunto il dato relativo alle assunzioni su posti di sostegno.

Quando un nuovo concorso per infanzia e primaria? Al momento non c’è nulla all’orizzonte, gli USR non hanno pubblicato neanche eventuali graduatorie esaurite.

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