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Supplenze 2021/22: nella scelta delle preferenze non ho inserito “cattedra orario esterna”

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Domanda su Istanze online per l’attribuzione dei contratti a tempo determinato: chiusa la procedura ieri 21 agosto, i partecipanti cominciano ad avere dei dubbi sulle scelte effettuate. Saranno state corrette e soprattutto sufficienti a garantire una nomina, magari nella scuola più ambita, per il numero di ore desiderato? La possibilità di esprimere le proprie preferenze era ampia, e ogni aspirante poteva indicare l’ordine delle preferenze.

Una nostra lettrice ci chiede

Ho compilato e inoltrato la domanda di ruolo da gps in scadenza ieri. Mi sono resa conto di aver lasciato in bianco la casella cattedra orario esterna. Questo significa che non avrò nessuna assegnazione? È un errore grave?
Grazie mille per un riscontro.

A spiegare come funziona il meccanismo di attribuzione delle supplenze è il Ministero stesso nel FOCUS sulla scelta delle preferenze:

L’esempio del Ministero prende in considerazione un docente che abbia indicato la preferenza sintetica COMUNE e indicato in ordine, secondo la scelta più razionale, cattedra interna poi cattedra orario esterna stesso comune e infine cattedra orario esterna differente comune per tutte le scelte selezionate.

Pertanto il sistema “girerà” cercando, per il docente in oggetto, le scuole secondo l’ordine da lui indicato.

Trattandosi di una preferenza sintetica l’ordine delle scuole sarà indicato in base all’ ordine alfanumerico crescente dei codici meccanografici di tutte le scuole incluse in quel comune.

Poiché la nostra lettrice ha operato una scelta, ossia escludere le cattedre orario esterne, il sistema dovrà escludere quelle nella ricerca.

Questo non vuol dire che la docente non partecipa all’assegnazione delle supplenze ma che nel suo caso il sistema dovrà “saltare” quelle scuole che presentano la caratteristica non richiesta dalla docente.

Cosa sono le cattedre orario interne e cosa le cattedre orario esterne

Le COI sono le cattedre costituite all’interno di uno stesso Istituto.

Dal 2016, in seguito all’unificazione dell’organico negli IC e negli IIS, le COI possono comprendere anche sedi in comuni diversi, ma inserite nello stesso organico in quanto appartenenti allo stesso Istituto (IC o IIS).

Le COE sono cattedre caratterizzate da un completamento esterno.

Nella costituzione delle COE i criteri adottati  privilegiano l’accorpamento di spezzoni ubicati nello stesso comune prima di procedere all’accorpamento di spezzoni in comuni diversi.

Nella costituzione delle COE viene preso in considerazione il principio dalla facile raggiungibilità, e dunque l’accorpamento avviene in base alla viciniorità tra le due o tre sedi. Questo perché deve essere garantita al docente la possibilità di spostarsi nella stessa giornata da una sede di servizio ad un’altra.

La disposizione relativa alla distanza chilometrica non superiore ai 30 Km, stabilita nell’O.M. 9.07.96 n. 322, si ritiene abrogata in quanto non più citata nelle ordinanze successive relative alla mobilità, dove si introduce, appunto, il principio della “facile raggiungibilità”. La condizione della facile raggiungibilità si può ritenere soddisfatta se fra i due Comuni vi sia un collegamento rapido ed agevole secondo la viabilità ordinaria e tale da non ostacolare l’esercizio dell’attività didattica.

Nella scelta delle preferenze su Istanze online (procedura chiusa il 21 agosto) all’aspirante veniva richiesto se volesse accettare anche un completamento esterno nello stesso comune e/o in altro comune, in modo da rendere l’attribuzione della cattedra quanto più rispondente possibile alle scelte del docente.

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