Supplenze 2020/21, MAD concessa solo a chi non è inserito in GaE o GPS? Anief: restrizione senza senso

Anief – Le domande di Messa a Disposizione sono, ormai, una prassi dato l’alto numero di supplenze che ogni anno vengono conferite a vario titolo dal Ministero dell’Istruzione e, soprattutto in alcune regioni, spesso sono risultate determinanti per gli Istituti Scolastici per sopperire alla carenza o alla completa assenza di personale da individuare anche in corso d’anno dalle graduatorie d’Istituto e non già impegnato in altro incarico di supplenza.

All’atto dell’esaurimento della graduatoria di istituto, ivi comprese le graduatorie delle istituzioni scolastiche viciniori, infatti, il dirigente scolastico si avvale di aspiranti docenti che abbiano presentato istanza di Messa a Disposizione (MAD).

Tale circostanza è anche contenuta nella Circolare Ministeriale sulle supplenze in via di emanazione.

“Quello che non condividiamo – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – è la previsione contenuta nella circolare che va nel senso di voler precludere la possibilità di presentare MAD al personale già inserito in una graduatoria (che sia essa GaE, GPS o Graduatoria d’Istituto). Ad avviso del nostro sindacato – e lo hanno ben evidenziato ieri i nostri delegati Chiara Cozzetto e Marco Giordano – non sussiste alcuna ragione per impedire ai docenti inseriti nelle GaE, nelle GPS o nelle GI di presentare MAD in una provincia diversa da quella di inserimento in graduatoria”.

La limitazione assoluta alla presentazione delle MAD per chi è già inserito in una graduatoria non solo non ha senso, ma come evidenziato proprio ieri al Ministero dai delegati del sindacato Anief rischia di danneggiare la stessa Amministrazione che si priverebbe della possibilità di poter ottenere disponibilità ulteriori per l’assunzione di incarichi di supplenza in province o in sedi scolastiche prive di aspiranti nelle GPS/GI o che le hanno già terminate e limiterebbe, inoltre e senza alcun fondamento normativo, un lavoratore totalmente inoccupato in quel momento di poter esercitare il suo giusto diritto di poter offrire la propria professionalità e la propria prestazione lavorativa là dove c’è richiesta, anche in altra provincia rispetto a quella di inclusione nelle Graduatorie.

“Auspichiamo – conclude il presidente Pacifico – che il Ministero recepisca la nostra segnalazione e che chiarisca che domanda e l’offerta di professionalità nella scuola pubblica, anche se solo per la stipula di contratti a tempo determinato attraverso la presentazione di MAD, non ha senso che sia limitata a quanti non sono inseriti in una graduatoria utile alle supplenze e questo proprio per non danneggiare quelle scuole che ogni anno faticano a trovare personale supplente già dopo i primi mesi dall’inizio delle attività didattiche”.

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