Supplenze 2019/20, 500 nella sola Piacenza

di redazione
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Dopo i sindacati nazionali, sono quelli territoriali ad esprimere preoccupazione per la sorte del decreto, che dovrebbe disciplinare il PAS e il concorso straordinario per i docenti con 3 anni di servizio e sul quale il M5S ha espresso la propria contrarietà.

Decretp a rischio

“Abbiamo sentore – ha detto la Serafini ad Orizzonte Scuola – che il decreto legge che sarà presentato da Bussetti probabilmente non avrà accogliemnto della maggioranza. Cosi salta l’accordo del 24 aprile dove sono stati stabiliti determinati passaggi per la soluzione del precariato.”

“Il decreto – continua la Serafini – è passato nel preconsiglio, ora sappiamo che ciò che è stato approvato nel preconsiglio non sarà votato nel consiglio.”

” Ci sono lotte interne tra di loro, – conclude – situazione politiche che non riguardano la scuola.”

Decreto precari oggi in Consiglio dei Ministri, rischio bocciatura. Serafini (SNALS): siamo preoccupati

A Piacenza 500 supplenze

I sindacati territoriali, come dicevamo all’inizio, hanno espresso le medesime preoccupazioni di quelli nazionali.

Così, ad esempio, leggiamo nel sito PiacenzaSera:

Il premier Conte e il Ministro Bussetti (alla Pubblica Istruzione ndr) avevano preso un impegno molto importante – ha chiarito Paola Votto – con il mondo della scuola, attraverso il quale i docenti precari con più di 36 mesi di servizio potevano avere accesso ad un concorso riservato, che comunque sarebbe stato selettivo con una prova scritta. E’ un concorso dovuto dopo 36 mesi di lavoro all’interno dell’istituzione scolastica, come dice anche la Corte Europea. Il Ministro ha annunciato su Facebook che dobbiamo stare tranquilli e il provvedimento sarà votato nel consiglio dei ministri del nove agosto. Ma a noi risulta che ci sono fortissime contrarietà all’interno del governo e siamo preoccupati che i giochetti della politica possano influire in maniera negativa sul personale della scuola”.

A Piacenza la problematica si presenta assai gravosa come lo scorso anno, con 500 posti che dovranno essere affidati a supplenza.

Tra i precari anche i docenti diplomati magistrale, per i quali è stato attivato un sistema di reclutamento non selettivo. Ma il problema che solo alcuni hanno avuto accesso a questo tipo di canale. Gli esclusi si troveranno ancora nel mondo del precariato senza possibilità di stabilizzazione. Siamo lontani da una vera e lungimirante fase di stabilizzazione visto che i posti ci sono. Così la scuola non può reggere a lungo, ha specificato Zavattoni (Flc Cgil).

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