Supplenze 2016/17: vale il punteggio della graduatoria, docenti bocciati al concorso potrebbero lavorare e vincitori no

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Cominciano ad essere costituite le graduatorie del concorso scuola docenti 2016 e parimenti cominciano ad essere avviate le operazioni per le immissioni in ruolo dell'a.s. 2016/17.

Cominciano ad essere costituite le graduatorie del concorso scuola docenti 2016 e parimenti cominciano ad essere avviate le operazioni per le immissioni in ruolo dell'a.s. 2016/17.

Va detto che i posti programmati per il concorso sono validi per il triennio 2016/18, quindi potrà accadere che coloro che risulteranno vincitori del concorso potrebbero non essere assunti a settembre 2016 (per alcune classi di concorso i posti a disposizione saranno veramente pochi, soprattutto nelle regioni meridionali). E' possibile già fare un primo calcolo seguendo queste indicazioni Immissioni in ruolo: quanti posti per ogni classe di concorso e ambito territoriale. Prima ricognizione

Ciò che è certo, è che il prossimo anno la supplentite non sarà guarita. Ma la situazione che si potrebbe venire a creare ha anche del paradossale.

I docenti bocciati al concorso (non stiamo qui ad indagare ulteriormente sui motivi, le spiegazioni del Ministero certo non ci convincono Concorso docenti e bocciature, Giannini: SSIS, TFA, PAS, non c'è stata chiarezza. Anomalie commissioni sanzionate, ma fine supplentite non è "schiacciare un pulsante" ) e i docenti vincitori o idonei rientranti nel 10% del concorso non assunti in ruolo, continueranno la loro carriera professionale tramite le supplenze conferite dalle graduatorie di istituto.

In queste ultime aver vinto o meno il concorso 2016 non ha al momento alcun valore, in quanto il punteggio è cristallizzato al 23 giugno 2014, data ultima di presentazione della domanda per l'iscrizione in GI II fascia per il triennio 2014/17.

Pertanto può accadere che il vincitore del concorso 2016, in attesa del ruolo, ma con punteggio basso potrebbe non lavorare, e il collega che pur essendo stato bocciato al concorso continuerà ad avere la supplenza in quanto anni precedenti di servizio hanno determinato per lui una posizione in graduatoria più favorevole, oppure perchè ha scelto quella scuola in cui quest'anno ci sarà una supplenza.

Tante piccole sottigliezze alle quali certamente non era possibile pensare nel 2014, nè era immaginabile tale debacle nel concorso a cattedra, eppure quella descritta potrebbe essere una situazione reale.

Quello che ci interessa sottolineare ancora una volta è che i Dirigenti Scolastici dovranno comunque assegnare le supplenze scorrendo le graduatorie, per le supplenze infatti non esiste la chiamata diretta. La chiamata diretta non riguarda le supplenze, per i precari valgono le graduatorie

Visualizza le graduatorie di merito del concorso scuola docenti 2016 finora pubblicate

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