Supplenza sostegno: non ho il titolo, sono priva di strumenti e formazione, lascio l’incarico

di redazione
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L’appello di una docente che, dopo aver accettato una supplenza su sostegno senza titolo, si accorge di non essere in grado di gestire la situazione. 

Ho preso servizio per una supplenza di sostegno senza conoscerne la diagnosi. Non sono specializzata in sostegno, posso recedere dal contratto non sentendomi assolutamente idonea e priva di strumenti per il caso che mi è capitato? Vado incontro a delle sanzioni? 

Supplenza su sostegno da graduatorie incrociate

Una supplenza come quella attribuita alla collega può essere stata assegnata tramite lo scorrimento incrociato delle graduatorie, che avviene nel momento in cui non sia possibile nella scuola secondaria attribuire una supplenza su posto di sostegno a docenti specializzati sia dagli elenchi delle GaE sia da quelli delle graduatorie di istituto.

Si tratta di una situazione piuttosto comune nell’a.s. 2019/20 (Supplenze sostegno, in Emilia Romagna 80% andranno a docenti senza titolo)

Va precisato che nel corso dell’anno scolastico alcuni Uffici Scolastici (citiamo Como e Siena) organizzano dei brevi corsi per fornire strumenti base per poter gestire un lavoro per il quale occorrono studi molto più approfonditi, ma purtroppo sono ancora poche le realtà in cui ciò avviene.

In estate il sindacato UIL  nell’incontro del 2 luglio aveva proposto – qualora si rendesse necessario nominare docenti senza titolo – di prevedere la possibilità di conferire incarichi su detti posti, ai docenti inseriti nelle graduatorie di istituto ammessi a frequentare il IV ciclo del TFA sostegno, prima di attingere alle graduatorie dei posti normali.

In Commissione istruzione è stato invece l‘On. Antonio Pentangelo a presentare una interpellanza.

I deputati chiedono di poter attribuire le supplenze su sostegno, dopo l’esaurimento degli elenchi dei docenti specializzati, a coloro i quali stanno frequentando l’attuale corso di specializzazione.

Supplenze sostegno senza titolo: Miur d’accordo ad assegnarle ai docenti del TFA

A rispondere all’interpellanza, giovedì 25 luglio, era stato l’allora Sottosegretario Miur Lorenzo Fioramonti, che aveva innanzitutto ricordato l’avvio dei corsi di specializzazione per complessivi 42 mila posti.

Per quanto riguarda la proposta di assegnare ai docenti che stanno frequentando il corso le supplenze su sostegno senza titolo, il Sottosegretario aveva affermato

Le comunico che è intenzione di questo Ministero, dopo aver letto anche la sua interpellanza, valutare, in occasione anche del confronto con le organizzazioni sindacali, la percorribilità della soluzione da lei prospettata nel più breve tempo possibile

Di tutto ciò poi, nell’annuale circolare sulle supplenze, non è stato riportato nulla e dunque le supplenze su sostegno vengono attribuite – nel momento in cui si ricorre “ai senza titolo” – senza distinzione alcuna tra docenti che stanno frequentando il corso e docenti che non hanno alcuna preparazione di base.

Le sanzioni

Il disagio della collega è reale. Cosa dice in proposito il Regolamento delle supplenze.

Il Regolamento delle supplenze non pone distinzione tra “docenti con titolo” e “docenti senza titolo”, tra docenti individuati tramite lo scorrimento normale delle graduatorie o tramite lo scorrimento degli elenchi incrociate.

La sanzione prevista per l’abbandono del servizio dopo la presa di servizio dalle GI o dalle Mad comporta la perdita della possibilità di conseguire supplenze per il medesimo insegnamento in tutte le scuole in cui si è inclusi nelle relative graduatorie.

La sanzione vale solo per l’anno scolastico in corso.

In questo caso:

  • Non sarà più possibile ottenere proposte di supplenza dalle GI anche per altri posti o classe di concorso;
  • Rimane la possibilità di essere convocati dalle GAE anche per la classe di concorso per cui si è subita la sanzione.

Tuttavia, bisogna anche fare riferimento alle FAQ emanate dal Miur a chiarimento del regolamento, nello stesso 2007, in particolare “[…]  si precisa che la sanzione non si applica in caso di rinuncia alla supplenza su posto di sostegno da parte di un docente non in possesso di specializzazione.

Conclusioni

Richiamata la normativa contenuta nell’art. 8 del D.M. 131/07 (Regolamento delle supplenze), si precisa che la collega, in caso di dimissioni dal servizio,  non incorre nelle dette sanzioni.

Inoltre l’abbandono in questo caso può essere obiettivamente indicato come “giustificato motivo”

Non ci sarebbe alcuna ratio nella sanzione ad un docente che dichiara di non essere in grado di svolgere il servizio per il quale lo Stato dispone che sia chiamato a svolgere senza la necessaria formazione. 

TFA sostegno, i posti sono 40.000 in tre anni. Requisiti accesso

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