Supplenza dal lunedì al venerdì: ecco quando sabato e domenica devono essere pagati

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Ci sono dei casi in cui al personale scolastico docente o ATA va retribuita la giornata festiva della domenica o anche quella del sabato, anche se il contratto termina di venerdì. La circostanza, ormai assodata nella maggioranza delle segreterie scolastiche, è stata ribadita dal Ministero nella annuale circolare per le supplenze del 5 settembre 2020.

Pagamento sabato e domenica ricomprese nel contratto

Gli artt. 40 comma 3 (docente) e 60 comma 1 (ATA) del CCNL 2006-09 dispongono che Le domeniche, le festività infrasettimanali e il giorno libero dell’attività di insegnamento, ricadenti nel periodo di durata del rapporto medesimo, sono retribuite e da computarsi nell’anzianità di servizio.

Pagamento sabato e domenica al termine del contratto

È altresì previsto che “Nell’ipotesi che il docente [ATA] completi tutto l’orario settimanale ordinario, ha ugualmente diritto al pagamento della domenica ai sensi dell’art. 2109, comma 1, del codice civile.”.

Inoltre, come precisato dall’ARAN, in risposta a specifico quesito, la previsione contrattuale si estende al pagamento del sabato qualora risulti giorno libero del dipendente (o quando la scuola adotta la c.d. settimana corta).

Circolare supplenze 5 settembre 2020 “Le domeniche, le festività infrasettimanali nonché, per i docenti, il giorno libero dell’attività di insegnamento, ricadenti nel periodo di durata del rapporto medesimo, sono retribuite e da computarsi nell’anzianità di servizio. Nel caso di completamento di tutto l’orario settimanale ordinario, si ha ugualmente diritto al pagamento della domenica ai sensi dell’art. 2109, comma 1, del codice civile”.

Conclusioni

Come precisato dagli artt. richiamati esiste una distinzione rispetto a quando i sabati e le domeniche (o comunque i festivi) sono ricompresi nel contratto, e quando invece il contratto del supplente termini il sabato e non riprenda più dalla settimana successiva (rientro del titolare).

Per orario ordinario deve intendersi 25 ore settimanali nella scuola dell’infanzia, 24 ore nella scuola primaria, 18 ore nella scuola secondaria, 30 ore nelle istituzioni educative, da svolgere in non meno di 5 giorni settimanali, e 36 ore per il personale ATA.

Ai fini dell’applicazione della disposizione in questione l’orario settimanale può essere stato effettuato anche in più scuole ma purché si riferisca al medesimo grado di scuole per il personale docente ed educativo e al profilo della medesima area per il personale ATA.

In caso di completamento dell’orario ordinario in più scuole il pagamento della domenica e dell’eventuale sabato libero sarà disposto dall’ultima scuola di servizio che vi darà luogo previe le necessarie notizie fornite dai dirigenti scolastici interessati e dal supplente interessato circa i precedenti servizi settimanali e le opportune verifiche della scuola medesima.

Vedi anche Contratto al supplente fino a venerdì: ecco quando la scuola deve applicare l’istituto della proroga con decorrenza dal sabato

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