Supplenza ATA: valutazione servizio a progetto, servizio civile e interdizione per gravi complicanze

di redazione
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Un supporto alle scuole alle prese con la convalida dei punteggi dei supplenti ATA assunti da terza fascia. 

Un assistente amministrativo ci chiede

Buongiorno, sono inserita nelle graduatorie di istituto ATA 3^ FASCIA profilo CS e AA e sto affrontando la convalida del punteggio (per CS). Volevo chiederVI:
– Se sono valutabili i servizi eseguiti come DOCENTE presso una scuola paritaria con contratto a progetto, già dichiarati nell’anno 2011/2012 (già dichiarato);
– Se è valutabile il servizio civile eseguito dal Novembre 2003 al Novembre 2004 (già dichiarato);
– Se è valutabile il seguente periodo di gravidanza (contratto a tempo determinato con scadenza 30/06/2014):
dal 11/06/2014 (maternità a rischio) protrattasi sino al 16/12/2014, quest’ultima data di cessazione del periodo di maternità obbligatoria (data parto 16/09/2014). Tutto il periodo risulta nell’estratto INPS ed è stato regolarmente remunerato dal predetto Ente –
In attesa di un cortese riscontro porgo distinti saluti.

di Giovanni Calandrino – i servizi prestati con contratto di lavoro a progetto non sono valutabili perché il servizio deve essere prestato alle dirette dipendenze, nel suo caso alle dirette dipendenze della scuola paritaria.

Valutazione servizio civile nazionale

“Il periodo di servizio civile prestato è valutato nei pubblici concorsi con le stesse modalità e lo stesso valore del servizio prestato presso gli Enti Pubblici” pertanto non può non essere valutato come servizio prestato alle dirette dipendenze di Amministrazioni Statali.

Punteggio e retribuzione periodi di interdizione

Durante la nomina
Durante i periodi di interdizione per gravi complicanze e di astensione obbligatoria la lavoratrice ha diritto ad usufruire della intera retribuzione.
Tale periodo, proprio perché coperto da nomina è utile a tutti gli effetti (ferie, punteggio ecc.).

Fuori nomina
La supplente che si trovi, all’inizio del periodo di congedo per maternità (interdizione/obbligatoria), sospeso, assente dal lavoro senza retribuzione ovvero disoccupato, è ammesso al godimento dell’indennità giornaliera di maternità, purché tra l’inizio della sospensione, assenza o disoccupazione e quello di detto periodo non siano decorsi più di 60 giorni
In  conclusione, se il termine del contratto  di  una supplente  avviene  durante il periodo  del  congedo o tale  periodo di congedo avviene dopo il termine del contratto, ma entro 60 giorni, l’indennità di maternità è nella misura pari all’80% dell’ultima retribuzione percepita  o, comunque, di quella che sarebbe spettata nel mese precedente a quello nel corso del quale ha avuto inizio l’astensione o l’interdizione, salvo che non venga stipulato, anche con un’altra scuola, un nuovo contratto per supplenza (in questo caso l’indennità  ritorna  ad  avere  natura  retributiva  e  corrisposta  al  100%,  con  relativo riconoscimento del punteggio, dei contribuiti e del servizio).
Il periodo di maternità non coperto da nomina non è utile ai fini del punteggio.

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