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Supplenza ATA e art. 59: al rientro nel posto di ruolo spettano le 18 ore di permesso retribuito

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È piuttosto chiaro che il personale ATA assunto a tempo indeterminato può accettare nell’ambito scuola, supplenze a tempo determinato per la durata non inferiore da un anno (l’ARAN ha chiarito in un orientamento che per annualità si intende la tipologia di posto al 30.06 o 31.08), durante la supplenza lo status giuridico del lavoratore cambia da tempo indeterminato a supplente annuale.

La norma è l’art. 59 del CCNL/2007: Il personale ATA può accettare, nell’ambito del comparto scuola, contratti a tempo determinato di durata non inferiore ad un anno, mantenendo senza assegni, complessivamente per tre anni, la titolarità della sede.

Una nostra lettrice ci chiede:

Buonasera, volevo un chiarimento,per sapere se mi spettano i giorni di permesso retribuito avendo lavorato con art.59 fino al 30 giugno,una volta rientrata in servizio nel ruolo di titolarità .Grazie e sono fiduciosa in una risposta celere.

di Giovanni Calandrino – la risposta è sicuramente positiva. Di fatto l’applicazione dell’art. 59 non fa perdere il diritto alla fruizione dei Permessi orari retribuiti per motivi personali o familiari normati all’art. 31 del nuovo CCNL/2018. Che ricordiamo sono retribuiti se fruiti durante la nomina a tempo indeterminato, non retribuiti se, invece, fruiti durante la supplenza a tempo determinato per effetto dell’art. 59.

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