Personale ATA cancellato da graduatoria se ha dichiarato falso requisito di ammissione

di redazione
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In questi giorni, gli uffici scolastici stanno fornendo istruzioni alle scuole per verificare titoli e servizi dei supplenti ATA, in modo da controllarne la veridicità.

Si tratta di un vero e proprio “giro di vite”, seguito allo scandalo dei diplomi falsi rilasciati da scuole non statali.

Vediamo in questa scheda a cosa vanno incontro coloro i quali hanno dichiarato il falso nelle domande di inserimento/aggiornamento delle graduatorie di Istituto ATA e cosa devono fare le scuole.

Controlli

Le istituzioni scolastiche, in base all’art. 8 comma 5 del D.M. n. 640 del 30 agosto 2017, possono disporre i controlli in qualsiasi momento:

Tutti gli aspiranti sono inclusi nelle graduatorie con riserva di accertamento del possesso dei requisiti di ammissione. L’Amministrazione, in qualsiasi momento, può disporre, con provvedimento motivato, l’esclusione degli aspiranti non in possesso dei citati requisiti di ammissione.”

In base all’articolo 21 nonies della legge 241/1990 e successive modificazioni, inoltre, in relazione all’esercizio del potere di autotutela, le scuole possono disporre, in qualsiasi momento, i controlli sui punteggi dichiarati dagli aspiranti.

Diplomi scuole paritarie

L’ATP di Torino ha fornito apposite indicazioni, comunicando alle scuole che, per la verifica dei diplomi conseguiti in scuole paritarie, le segreterie sono invitate a contattare e a ottenere il riscontro dalla scuola paritaria nella quale è stato conseguito il titolo. Nel caso in cui la scuola non esista più, occorre contattare l’Ambito Territoriale competente, al fine di individuare la scuola statale presso la quale sono stati depositati gli atti.

Quanto alla verifica dei titoli di servizio si ricorda che potrà essere chiesta all’INPS, tramite PEC, la conferma della regolarità del versamento contributivo in relazione al servizio svolto presso scuole paritarie.

Dichiarazioni non veritiere

In caso gli aspiranti abbiano fornito dichiarazioni non veritiere, come indica l’ATP di Milano, le scuole devono fare quanto segue:

  • dichiarare la decadenza del candidato dalla graduatoria nel caso in cui tale dichiarazione riguardi un requisito per l’ammissione;
  • risolvere il contratto di lavoro stipulato;
  • dichiarare non valido ai fini giuridici il servizio prestato;
  • segnalare tempestivamente alla Procura della Repubblica ai fini della valutazione del dolo e l’accertamento della falsità della dichiarazione non veritiera, falsità che costituisce una fattispecie penalmente rilevante.
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