I supplenti temporanei lavorano come i docenti di ruolo, ma ricevono lo stipendio dopo mesi. Lettera

di redazione
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Carmela Caruso – Chi scrive è una docente di scuola primaria, residente in Sicilia ed iscritta nella provincia di Roma, per gli anni scolastici 2017/2020, con incarichi di supplenze brevi e saltuarie.

I supplenti temporanei, ovvero con supplenze “brevi e saltuarie”, si vedono accreditare lo stipendio con notevole ritardo rispetto all’ultimo giorno di servizio svolto a scuola.

Ciò avviene per “mancanza di liquidità”, come riportano diversi siti web che si occupano di tematica SCUOLA.

L’iter per l’erogazione stipendiale dei supplenti “brevi e saltuari” è il seguente (come riporta Orizzonte Scuola):

“Non appena formalizzata la supplenza con la presa di servizio, la segreteria provvede a inserire i dati sul SIDI (il sistema informatico del MIUR) e li invia a NoiPA (il portale degli stipendi per i dipendenti della Pubblica Amministrazione).

Il compito di NoiPA è quello di acquisire i dati e di provvedere alla gestione del trattamento economico spettante.

Pagamento stipendio. La scuola verifica, per ogni supplente, il risultato del calcolo elaborato da NoiPA. Se ci sono variazioni (es. ferie non fruite, assenze, assegno nucleo familiare ) la scuola inserisce le variazioni e le comunica nuovamente a NoiPA. Se non ci sono variazioni la scuola autorizza il pagamento dello stipendio.

I dati vengono quindi inviati  alla Ragioneria Regionale dello Stato (c’è un ufficio in ogni provincia ). La Ragioneria verifica la disponibilità dei fondi e, se ci sono i soldi, autorizza il pagamento, altrimenti NoiPA verificherà di continuo fino a quando il MIUR non provvederà a caricare il borsellino…… .”

La gravità nel ritardo dei suddetti pagamenti stipendiali, si esprime tutta nella frase:” se ci sono i soldi la Ragioneria autorizza il pagamento”.

Questo è INACCETTABILE.

Molti dei docenti impiegati per le supplenze temporanee svolgono servizio distante da casa, sovente in regioni diverse dalla propria; ciò comporta notevoli spese da sostenere (es. viaggio, affitto, bollette )mensilmente. Ne consegue che il forte ritardo dell’emissione stipendiale mensile, comporti  una serie di problematiche e disagi non indifferenti.

Il fenomeno in questione riguarda un congruo numero di docenti sempre più sfiancati da questa situazione che può definirsi, senza remora alcuna, VERGOGNOSA.

A nome di tutti i colleghi che, come la sottoscritta, svolgono servizio di supplenti temporanei, chiedo alle Istituzioni di competenza di esser considerati alla stregua dei colleghi docenti in ruolo, non solo in classe con gli alunni, con le nostre competenze, con la passione, l’amore e l’impegno che mettiamo ogni giorno nell’esercitare il nostro mestiere al meglio ma anche nel diritto di percepire lo stipendio nei tempi previsti, con regolarità mensile.

I continui e cadenzati ritardi nell’emissione stipendiale per noi docenti supplenti temporanei sono diventati inaccettabili.

Sperando in una pronta presa  in considerazione dell’oggetto in essere da parte delle Istituzioni, porgo cordiali saluti.

Stipendio supplenze temporanee. Quanto tempo passa dal contratto, le emissioni speciali e l’accredito

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