Supplenti: una petizione per avere lo stipendio

di Lalla
ipsef

Lalla – Nessun controsenso in quanto scriviamo, alcuni docenti supplenti devono ancora ricevere la retribuzione di gennaio febbraio, e si appellano al Ministro dell’Istruzione e dell’Economia con una petizione. Il gesto è simbolico, la richiesta di riconoscimento dei propri diritti, al fine di poter svolgere con dignità il lavoro.

Lalla – Nessun controsenso in quanto scriviamo, alcuni docenti supplenti devono ancora ricevere la retribuzione di gennaio febbraio, e si appellano al Ministro dell’Istruzione e dell’Economia con una petizione. Il gesto è simbolico, la richiesta di riconoscimento dei propri diritti, al fine di poter svolgere con dignità il lavoro.

Nei vari passaggi burocratici tra i tre settori della Pubblica Amministrazione si verificano da ormai molto tempo ritardi e inadempienze che violano basilari diritti del lavoro: cedolini emessi con molto ritardo, scuole che debbono pagare ancora settembre, ottobre e novembre. Stipendi, contributi e oneri fiscali erogati, in molti casi, dopo diversi mesi che, oltre a causare un danno all’erario, costringono migliaia di docenti, assistenti amministrativi e collaboratori scolastici a sacrifici insostenibili. 

La petizione

Versione stampabile
Argomenti:
anief anief
soloformazione