Supplenti Covid senza stipendio, preside dà 300 euro a ciascuno per far fronte a bollette e cibo

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Un preside di una scuola, in provincia di Alessandria, ha trovato una soluzione temporanea per pagare gli stipendi ai docenti e al personale Ata arruolato per l’emergenza Covid che ancora non aveva ricevuto le somme spettanti.

Il preside ha trovato una soluzione temporanea: un prestito d’onore di 300 euro, finanziato con i soldi della scuola, in modo da permettere ai lavoratori di far fronte almeno alle bollette e alle spese per il cibo.

In servizio presso la scuola ci sono una dozzina di lavoratori. Al prestito hanno detto sì in otto e ieri sono partiti i bonifici sui conti correnti

“È noto spiega in una nota Maurizio Primo Carandini, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Valenza “A”che i supplenti e i collaboratori assunti dalle scuole con contratto Covid non hanno percepito ancora lo stipendio e ciò non è ammissibile. Nasce così il progetto ‘Prestito d’onore’, un bonifico sul loro conto corrente che poi verrà restituito non appena il lavoratore avrà percepito lo stipendio”, spiega.

“L’idea era di versare almeno 200 euro ma siamo riusciti ad arrivare a circa 300 – ha aggiunto – È una scelta presa senza alcuna volontà polemica, solo un’azione per aiutare chi ha bisogno. Persone che lavorano, con impegno e dedizione, e che come tutti devono fra fronte alle spese quotidiane o periodiche”.

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