Supplenti docenti e ATA Covid: in tanti attendono ancora lo stipendio

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Supplenti COVID: in questi giorni l’organico di docenti e personale ATA chiamato in via straordinaria a fronteggiare l’emergenza sanitaria che il Paese attraversa, è nuovamente al centro dell’attenzione per due problematiche. 

No licenziamento in caso di lockdown

Una è ancora relativa al licenziamento in caso di lockdown: nonostante la norma sia stata stralciata infatti uno “strano” messaggio su SIDI ha messo in allerta il personale ATA, che non si sentirà tranquillo fino a quando anche il loro contratto sarà modificato e riceverà le necessarie rassicurazioni.

No nuove assunzioni

Una è relativa allo stop di nuovi contratti. Con il passaggio alla didattica digitale integrata per i tre quarti dell’orario, le scuole secondarie di secondo grado devono provvedere a una nuova valutazione del loro fabbisogno di collaboratori scolastici. Chiarimenti USR Lazio

No stipendio

Un terzo problema è relativo al pagamento degli stipendi.

“In molti – denuncia il sindacato Anief – attendono ancora i compensi in busta paga. E sugli stipendi non può trattarsi di una svista, ma di un intollerabile ritardo: è bene che la ministra Lucia Azzolina intervenga personalmente e chieda al Mef di sbloccare le assegnazioni delle risorse previste dall’art. 235 del DL 34/2020 – Fondo per l’emergenza epidemiologica da COVID-19 istituito nello stato di previsione del Ministero dell’istruzione – al fine di contenere, nelle scuole statali, il rischio epidemiologico in relazione all’avvio dell’a.s. 2020/2021, con uno stanziamento di 377,6 milioni di euro nel 2020 e 600 milioni nel 2021.

Per il sindacato è bene che si autorizzino delle emissioni speciali nella prima settimana di novembre al fine di liquidare gli stipendi del mese di settembre e ottobre, dovuti a tutto il personale docente e Ata su posti Covid, quale diritto inderogabile ed irrinunciabile. La mancata retribuzione è in palese contrasto con la Carta Costituzionale, si viola un diritto sacrosanto del lavoratore così come sancito dall’art. 36, e in un periodo emergenziale come quello che stiamo attraversando, va garantito con maggior sollecitudine. Numerose sono le famiglie che si trovano a dover fronteggiare difficoltà economiche sempre maggiori”.

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Pubblicato in ATA

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