Supplenti con contratto Covid: sono 75.000 in questo anno scolastico, grande risorsa per la scuola

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I precari Covid – insegnanti e personale ATA – assunti nell’anno scolastico 2020/21 per far fronte all’emergenza COVID e garantire misure di sicurezza all’interno della scuola, sono 75.000. Il dato analitico non è ancora noto, ma non è un mistero che la maggior parte di essi appartengano ai profili ATA, perlopiù assistenti amministrativi e soprattutto collaboratori scolastici.

Contratti COVID: supplenze a personale ATA con punteggio molto basso

E’ stato un anno “d’oro” per le supplenze ATA: le graduatorie, costituite nel 2017, quest’anno sono state scorse fino a raggiungere candidati con un  punteggio molto basso. Si tratta di candidati che per la prima volta hanno lavorato all’interno delle istituzioni scolastiche, a volte anche lasciando altri lavori.

I contratti stipulati con il personale COVID sono stati di supplenza temporanea, max fino all’ultimo giorno di lezione. Un percorso, quello del personale COVID, costellato anche da numerosi problemi, a partire dallo spettro del licenziamento in caso di chiusura scuola per COVID, inizialmente previsto dal Ministero Azzolina. E come non pensare alle innumerevoli problematiche relative ai pagamenti dello stipendio, solo parzialmente risolti.

No proroga contratto al 30 giugno

Stupisce il diniego della proroga dei contratti al 30 giugno, stabilita in seno al Decreto Milleproroghe. Una misura che, aveva riferito la FLCGIL, aveva incontrato anche l’assenso del Ministero “Sulla possibilità di trasformare i contratti Covid in supplenze al termine delle attività didattiche l’Amministrazione ha sottolineato che serve un impegno del legislatore, ma a livello tecnico si riconosce che quella sarebbe una soluzione più efficace che rappresenteranno sicuramente al nuovo Ministro”.

Personale importante per la scuola?

Si potrà fare a meno del personale in più assunto quest’anno per fronteggiare l’emergenza sanitaria? Anche qualora venisse meno la necessità di una continua e capillare pulizia delle aule scolastiche, di formare piccoli gruppi di studenti e di attuare tutte le possibili forme di contrasto al contagio da Coronavirus, si può pensare ad una scuola con 75.000 figure in meno, anche se assunte con contratto a tempo?

 

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