Supplenti, anche per loro 25 ore di formazione obbligatoria su sostegno e inclusione per alunni con disabilità

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Anche i supplenti dovranno frequentare il corso di formazione sulle tematiche dell’inclusione scolastica. E’ chiaramente espresso sulla nota del Ministero dell’Istruzione dello scorso 6 settembre, in cui si forniscono le prime indicazioni in merito.

La legge di Bilancio 2021 ha infatti previsto la formazione obbligatoria per i docenti impegnati nelle classi con alunni con disabilità.

I docenti avranno accesso ad una unità formativa per complessive 25 ore sulle tematiche inclusive e sulle specificità presenti nella propria classe, attraverso corsi organizzati da singoli istituti o da reti di scuole.

Un aspetto da evidenziare è che la formazione sarà destinata anche ai precari: “In ragione della precipua finalità della norma – si legge sul testo della nota del 6 settembre – ossia per favorire l’inclusione scolastica dell’alunno con disabilità e per garantire il principio di contitolarità dei predetti docenti nella presa in carico dell’alunno stesso, tale attività formativa è estesa ai docenti a tempo determinato, con contratto annuale, laddove impegnati nelle classi con alunni con disabilità, e quindi coinvolti a pieno titolo nella progettazione educativo-didattica e nelle attività collegiali”.

Pertanto, “in tali casi l’attività formativa è svolta in costanza di rapporto di lavoro e non determina oneri aggiuntivi rispetto agli stanziamenti previsti“.

Formazione, parte quella obbligatoria per docenti di classi con alunni con disabilità: ecco attività previste nelle 25 ore. NOTA

Attività al via a novembre?

La stessa nota richiama il termine del mese di novembre entro il quale attivare tali percorsi formativi. Tuttavia, al momento, non si hanno più notizie, in considerazione del fatto che le organizzazioni sindacali, nel corso dell’ultimo incontro con l’amministrazione, avevano proposto di posticipare tale avvio dei percorsi. Proposta che a quanto pare avrebbe trovato uno spiraglio a Viale Trastevere.

L’amministrazione – scrive il sindacato UIL – ha dichiarato che sta “valutando” tutte le osservazioni proposte negli incontri precedenti e ha dichiarato che sarebbe auspicabile per le scuole aspettare eventuali nuove indicazioni su tale aspetto prima di avviare le attività.

I sindacati hanno da subito dichiarato la propria contrarietà a far svolgere tali corsi di formazione al di fuori dell’orario di lavoro, proponendo, piuttosto, un inserimento di tali obblighi formativi all’interno delle attività funzionali.

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