Supplente si sposa il 30 giugno 2020 e scade il contratto, quanti giorni di permesso per matrimonio

di redazione

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Il permesso per matrimonio spetta anche al personale docente e ATA assunto a tempo determinato, purché l’evento ricada all’interno del contratto. 

Una nostra lettrice chiede
Sono una docente a TD con contratto al 30/06/2020.
Mi sposo il 30/06/2020: non c’ è modo di usufruire il permesso in un periodo precedente al 30/06?
L’articolo 15, comma 3, del CCNL 2007, in riferimento al personale docente e ATA a tempo indeterminato, dispone quanto segue:
Il dipendente ha, altresì, diritto ad un permesso retribuito di quindici giorni consecutivi in occasione del matrimonio, con decorrenza indicata dal dipendente medesimo ma comunque fruibili da una settimana prima a due mesi successivi al matrimonio stesso.
L’articolo 19, comma 12, del succitato Contratto, invece, disciplina il permesso per matrimonio del personale docente e ATA a tempo determinato:
Il personale docente ed ATA assunto a tempo determinato ha diritto entro i limiti di durata del rapporto, ad un permesso retribuito di 15 giorni consecutivi in occasione del matrimonio.
Sia il personale di ruolo che non di ruolo, dunque, ha diritto a 15 giorni di permesso retribuito in occasione del matrimonio.

Permesso per matrimonio: modalità fruizione

Il permesso va fruito in maniera continuativa nel lasso di tempo indicato dal Contratto: da una settimana prima a due mesi successivi al matrimonio.

Il lavoratore può, dunque, scegliere se far iniziare il congedo una settimana prima del matrimonio (o anche 5, 4, 3 … giorni) oppure dopo l’evento, comunque entro i due mesi successivi.

La ratio del periodo di tempo entro cui usufruire del congedo è indicata dall’Aran:

La clausola contrattuale prevede che il permesso debba essere fruito “in occasione del matrimonio” e, pertanto, in stretto collegamento temporale con l’evento.

A tale riguardo, l’espressione “evento o occasione” deve intendersi come la causa che fa sorgere il diritto del dipendente e non il dies a quo dello stesso. In particolare, la disposizione contrattuale prevede che il dipendente può anticiparne la fruizione di una settimana oppure differirne l’utilizzo entro i due mesi successivi, che è stato considerato un periodo di tempo congruo rispetto all’evento che giustifica la fruizione del permesso stesso.

La collocazione temporale del permesso viene, pertanto, demandata alla volontà dell’interessato che dovrà stabilirne la decorrenza, in base ai motivi organizzativi che attengono alla sfera delle sue decisioni personali.

Il permesso, dunque, va fruito nel periodo di tempo indicato, in quanto c’è una stretta relazione tra lo stesso e il matrimonio.

Permesso per matrimonio: personale a tempo determinato

Come indicato nell’articolo 19/12, il permesso può essere fruito dal personale a tempo determinato entro i limiti della durata del rapporto di lavoro.

Esempio 1: un docente o ATA con contratto al 30/06/20 o al 31/08/20  che si sposa il 30/09/2020 non potrà fruire del permesso, in quanto al di fuori del rapporto di lavoro.

Esempio 2: un docente o ATA con contratto al 30/06/20 o al 31/08/20  che si sposa il 01/06/2020 potrà usufruire del permesso, secondo le modalità sopra indicate.

Esempio 3: un docente o ATA con contratto al 30 giugno 2020, che si sposa il 30 giugno 2020, potrà fruire del permesso per matrimonio solo per la parte antecedente al matrimonio, ossia gli otto giorni precedenti all’evento, in quanto unica parte che ricade all’interno del contratto.

E’ ininfluente che il permesso sia fruito per intero o meno, l’importante è che sia rispettato il periodo temporale indicato dal Contratto.

Permesso per matrimonio: domanda e documentazione

Il personale docente e ATA, che intende usufruire dei 15 giorni di permesso per matrimonio, deve presentare la richiesta al dirigente scolastico con ragionevole anticipo (eccetto i casi in cui vi siano motivi urgenti e imprevedibili).

In seguito, il succitato personale presenta a scuola, per giustificare il permesso, il certificato di matrimonio.

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