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Supplente ATA “covid” non è di serie B: non è stato assunto solo per le pulizie

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Supplenze ATA cosiddette “Covid”: sono supplenze temporanee, al momento con scadenza del contratto il 30 dicembre. Quali mansioni spettano al profilo di collaboratore scolastico.

Buonasera. Sono un supplente ATA Terza Fascia. Sto lavorando con un contratto di 24 ore al 30/06. Volevo chiedere se è possibile che solo io ed una mia collega covid, su 5 collaboratori del plesso veniamo impiegati esclusivamente allo svolgimento delle pulizie ed in una fascia prettamente pomeridiana e veniamo esclusi da tutte le altre attività. Questo ovviamente comporta un maggiore impegno sul piano fisico ed una maggiore frustrazione per l’esclusione dal processo formativo del lavoro di collaboratore scolastico. 

di Giovanni Calandrino – ASSOLUTAMENTE NO! Il personale “covid” non è organico di serie B.

Anche per l’anno scolastico 2021/22 il governo ha stanziato delle risorse per implementare l’organico a fronte del perdurare dell’emergenza sanitaria: infatti, il Decreto Sostegni bis (DL 73/2021, art.58 comma 4-ter lett. a), prevede che siano attivati “ulteriori incarichi” di supplenza temporanea sia di docenti che di personale ATA.

LA FINALITÀ DI UTILIZZO DELLE RISORSE STANZIATE

Per il personale ATA in modo più ampio e generale si afferma che sono “finalità connesse all’emergenza epidemiologica”

Dunque non si può impiegare il suddetto personale SOLO per le pulizie, ma “sfruttare” la potenzialità di questo organico nella sua interezza, così come previsto dal mansionario (specificato alla Tabella A annessa al CCNL 2007).

Il collaboratore scolastico (area A)

Esegue, nell’ambito di specifiche istruzioni e con responsabilità connessa alla corretta esecuzione del proprio lavoro, attività caratterizzata da procedure ben definite che richiedono preparazione non specialistica.

È addetto ai servizi generali della scuola con compiti di accoglienza e di sorveglianza nei confronti degli alunni, nei periodi immediatamente antecedenti e successivi all’orario delle attività didattiche e durante la ricreazione, e del pubblico; di pulizia dei locali, degli spazi scolastici e degli arredi; di vigilanza sugli alunni, compresa l’ordinaria vigilanza e l’assistenza necessaria durante il pasto nelle mense scolastiche, di custodia e sorveglianza generica sui locali scolastici, di collaborazione con i docenti. Presta ausilio materiale agli alunni portatori di handicap nell’accesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche, all’interno e nell’uscita da esse, nonché nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale anche con riferimento alle attività previste dall’art. 47.

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