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Supplemento di pensione, chi può richiederlo e come viene calcolato?

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I contributi versati dopo il pensionamento non vanno perduti ma servono per aumentare l’importo dell’assegno percepito.

Il supplemento di pensione è un istituto che permette di valorizzare i contributi versati dopo il pensionamento. Cerchiamo di capire come funziona rispondendo alla domanda di un nostro lettore che ci scrive:

Ho lavorato per oltre 42 anni, gli ultimi 20 nella scuola. E sono andato in pensione lo scorso anno a 64 anni con la misura anticipata ordinaria. Quest’anno mi hanno proposto un contratto a termine in una scuola privata per insegnare materie tecniche. Ho deciso di accettare non tanto per il ritorno economico, visto che dovrò pagare tasse più alte, quanto per contrastare la noia sopraggiunta dopo il pensionamento. Ho scoperto che per questo lavoro e anche per altri che potrò svolgere nei prossimi anni, il datore di lavoro deve versare comunque contributi, anche se sono già pensionato. Questi contributi andranno perduti o posso valorizzarli in qualche modo?

Lavoro dopo pensione e supplemento

Sempre più spesso i pensionati decidono di tornare a svolgere attività lavorativa, riprendendo il versamento dei contributi. Si tratta di contribuzione che, però, non andrà perduta ma potrà essere utilizzata per chiedere un supplemento di pensione. Si tratta di un importo aggiuntivo che si sommerà alla pensione già spettante e che sarà calcolato su tutta la contribuzione versata dopo la quiescenza e non utilizzata, quindi, nel determinare l’assegno percepito.

Nel caso di contributi versati nel FPLD e nelle gestioni degli autonomi il supplemento di pensione può essere richiesto non appena saranno passati 5 anni dal pensionamento (o dalla precedente richiesta di supplemento). Solo per una volta, a patto che il richiedente abbia compiuto gli anni per accedere alla pensione di vecchiaia, il supplemento può essere richiesto anche dopo due anni dal pensionamento. Il supplemento sulla pensione già percepita sarà riconosciuto al pensionato dal mese successivo a quello di presentazione della domanda.

Non si tratta di un importo a parte ma di una aggiunta alla pensione già percepita che, pertanto, aumenterà di importo. Nel suo caso, quindi, la prima richiesta di supplemento potrà essere presentata dopo il compimento dei 67 anni se si sceglie l’attesa di 2 anni o al compimento dei 69 anni se si sceglie l’attesa di 5 anni. Possono essere presentate anche più richieste di supplemento ma sempre a distanza di 5 anni una dall’altra (o nel caso che nella prima di utilizzi l’attesa di 5 anni, la seconda può essere richiesta decorsi 2 anni dalla prima).

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