Green Pass, obbligo per i lavoratori pubblici e privati: ok dal Governo. Tamponi a prezzi calmierati: 15 euro per adulti e 8 euro per minorenni. TESTO DL [VIDEO]

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Green Pass obbligatorio per i lavoratori della Pubblica amministrazione e privati dal 15 ottobre e via libera per il prezzo calmierato dei tamponi.

E’ iniziata a Palazzo Chigi la riunione del Consiglio dei ministri per il via libera al decreto legge per l’estensione dell’obbligo di Green pass per l’accesso a tutti i luoghi di lavoro, pubblici e privati. Il Cdm era convocato alle 16. Consiglio dei Ministri che ha dato il via libera al nuovo decreto.

Il nuovo decreto “potenzia la capillarità della rete delle farmacie e la strategia sui tamponi. I test saranno gratuiti per le persone esenti per ragioni sanitarie dalla vaccinazione. Siamo convinti che questo decreto possa contribuire a dare ulteriore spinta a fase di ripartenza. Le limitazioni nelle ultime settimane sono state estremamente limitate. Con vaccinazioni e Green pass possiamo aiutare Italia in questa fase di ripartenza“. Lo ha detto il Ministro Speranza nel corso della conferenza stampa post Consiglio dei Ministri.

L’obbligo toccherà oltre 23 milioni di lavoratori, ha detto il ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, che ha sottolineato come il governo fosse interessato a chiudere il decreto “in tempi stretti, perché arriva l’autunno e aumenta la probabilità che si formino varianti che bucano vaccini. Abbiamo poco tempo per prepararci. Ecco perché abbiamo spinto per questo decreto, sul modello della scuola: hanno funzionato sia i controlli che i sistemi di monitoraggio. E la scuola è il luogo più complicato: ci sono i ragazzi, i genitori, i docenti, i trasporti. Ci ha dato un esempio che abbiamo applicato al lavoro pubblico e privato, con le stesse sanzioni e le stesse modalità“. Il governo, ha detto infine Brunetta, conta che l’estensione dell’obbligo a tutti i lavoratori possa avere “un grandissimo, enorme, serissimo effetto annuncio” ed è “molto probabile che porti già nelle prossime 4 settimane all’accelerazione dei vaccini“.

TESTO

CONFERENZA STAMPA

Decreto green pass, via libera definitivo dal Parlamento. I tamponi salivari saranno validi per la certificazione. TESTO [PDF]

Ecco alcune misure essenziali del nuovo Dl

• Dal 15 ottobre l’Italia sarà il primo Paese europeo in cui non si potrà entrare in fabbrica, in ufficio, negli studi professionali e in qualunque altro luogo di lavoro pubblico e privato senza un green pass valido in mano. Le norme, equiparate a quelle della scuola, prevedono la sospensione dello stipendio dopo 5 giorni. Sanzioni da 600 a 1.500 euro per chi elude i controlli. Coinvolti pure gli organismi amministrativi ed elettivi, tranne tre organi costituzionali, fra cui il Parlamento, che adegueranno le proprie regole;
• Il green pass non verrà più riconosciuto a partire dal quindicesimo giorno dalla somministrazione della prima dose ma «dalla medesima somministrazione»;
• I tamponi gratuiti oggi previsti solo per i cittadini con disabilità o incondizionate di fragilità che non possono effettuare la vaccinazione, verranno estesi a tutti i cittadini esentati dalla vaccinazione con idonea certificazione medica.

IL RACCONTO DELLA GIORNATA

Il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha chiesto in Cdm, a quanto si apprende a riunione in corso, l’estensione della validità del tampone molecolare da 48 a 72 ore.

C’è una novità importante: non bisognerà più attendere 15 giorni dalla prima dose di vaccino anticovid per avere il green pass ma lo si otterrà subito dopo la prima somministrazione. E’ quanto prevede la bozza del decreto che estende la certificazione ai luoghi di lavoro. L’articolo 4 comma 3 modifica infatti la normativa attuale sostituendo il passaggio in cui si affermava che la certificazione era valida “dal quindicesimo giorno successivo alla somministrazione” con le parole “dalla medesima somministrazione”.

Inoltre, sempre per quanto riguarda la bozza del dl che verrà licenziata dal Cdm, chi non ha il Green pass avrà comunque il “diritto alla conservazione del rapporto di lavoro“.

La riunione della cabina di regia tra il premier Mario Draghi e i capidelegazione delle forze di maggioranza sull’estensione del green pass sui luoghi di lavoro ha portato a questa decisione.

In base a quanto è emerso dalla Cabina di regia, si va verso un obbligo generalizzato per le farmacie di praticare prezzi calmierati per i tamponi. Il costo sarà pari a zero per chi non possa fare il vaccino, 8 euro per i minorenni, 15 euro per i maggiorenni.

L’obbligo porterebbe a un incremento del numero delle farmacie con i prezzi calmierati. Come previsto, non è stata accolta la richiesta dei sindacati di tamponi gratis per tutti.

Ecco alcune misure essenziali del nuovo Dl

• Dal 15 ottobre l’Italia sarà il primo Paese europeo in cui non si potrà entrare in fabbrica, in ufficio, negli studi professionali e in qualunque altro luogo di lavoro pubblico e privato senza un green pass valido in mano. Le norme, equiparate a quelle della scuola, prevedono la sospensione dello stipendio dopo 5 giorni. Sanzioni da 600 a 1.500 euro per chi elude i controlli. Coinvolti pure gli organismi amministrativi ed elettivi, tranne tre organi costituzionali, fra cui il Parlamento, che adegueranno le proprie regole;
• Il green pass non verrà più riconosciuto a partire dal quindicesimo giorno dalla somministrazione della prima dose ma «dalla medesima somministrazione»;
• I tamponi gratuiti oggi previsti solo per i cittadini con disabilità o incondizionate di fragilità che non possono effettuare la vaccinazione, verranno estesi a tutti i cittadini esentati dalla vaccinazione con idonea certificazione medica.

Alla riunione, durata circa un’ora e mezza, hanno partecipato il ministro della Cultura Dario Franceschini (Pd), il ministro della Salute Roberto Speranza (Leu), la ministra degli Affari Regionali Maria Stella Gelmini (Fi), il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà (M5S), il ministro per lo Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti (Lega) e la responsabile delle Pari Opportunità Elena Bonetti (Iv).

Sulle possibili sanzioni, sospensione dal lavoro e stop allo stipendio, ma nessuna multa per i lavoratori che si presenteranno al lavoro, per 5 volte, senza green pass.

Le sanzioni per i lavoratori senza green pass saranno equiparate a quelle applicate al mondo della scuola, cioè dopo 5 giorni sospensione senza stipendio. L’unica differenza è che non si pagheranno i contributi per la sospensione. Se però il dipendente accede al lavoro eludendo il controllo la sanzione diventa pecuniaria e disciplinare. Questo varrà anche per il settore privato.

Nello specifico, il nuovo decreto che introduce il green pass nel mondo del lavoro prevedrebbe sanzioni da 600 a 1.500 euro. E’ quanto avrebbe spiegato il governo, secondo quanto si apprende, nel corso della riunione con Regioni, Comuni e Province. La sanzione riguarderebbe sia chi non mostra il certificato verde sia chi omette i controlli.

Si va verso l’obbligo del green pass anche per gli organi costituzionali, Parlamento compreso: le Camere saranno chiamate a pronunciarsi in merito entro il 15 ottobre. E’ doveroso dare il buon esempio: come tutti i lavoratori anche i membri delle istituzioni e dunque i Parlamentari devono adeguarsi alle norme anti covid“. E’ quanto scrive sui social il Sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia.

Draghi e il governo, dunque, tirano dritto nonostante i dubbi delle sigle sindacali. Che, su alcuni aspetti, non hanno ancora un quadro completo del provvedimento.  Un esempio su tutti, le sanzioni per i lavoratori inadempienti, quelli che si rifiuteranno di presentare il green pass al tornello.

TESTO 

Comunicato Governo

Lavoro pubblico
A chi si applica

Sono tenuti a essere in possesso dei Certificati Verdi i lavoratori dipendenti delle Amministrazioni pubbliche.

L’obbligo riguarda inoltre il personale di Autorità indipendenti, Consob, Covip, Banca d’Italia, enti pubblici economici e organi di rilevanza costituzionale. Il vincolo vale anche per i titolari di cariche elettive o di cariche istituzionali di vertice.

Inoltre l’obbligo è esteso ai soggetti, anche esterni, che svolgono a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa (o formativa, come per esempio gli stagisti) presso le pubbliche amministrazioni.
Dove si applica

L’obbligo di possedere e di esibire, su richiesta, il Certificato Verde è necessario per accedere ai luoghi di lavoro delle strutture prima elencate.
I controlli e chi li effettua

Sono i datori di lavoro ad essere tenuti a verificare il rispetto delle prescrizioni. Entro il 15 ottobre devono definire le modalità per l’organizzazione delle verifiche. I controlli saranno effettuati preferibilmente all’accesso ai luoghi di lavoro e, nel caso, anche a campione. I datori di lavoro inoltre individuano con atto formale i soggetti incaricati dell’accertamento e della contestazione delle eventuali violazioni.
Le sanzioni

Il decreto prevede che il personale che ha l’obbligo del Green Pass, se comunica di non averlo o ne risulti privo al momento dell’accesso al luogo di lavoro, è considerato assente ingiustificato fino alla presentazione della Certificazione Verde; dopo cinque giorni di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso e la retribuzione non è dovuta dal primo giorno di sospensione. Non ci sono conseguenze disciplinari e si mantiene il diritto alla conservazione del rapporto di lavoro.

Per coloro che sono colti senza la Certificazione sul luogo di lavoro è prevista la sanzione pecuniaria da 600 a 1.500 euro e restano ferme le conseguenze disciplinari. Per i datori di lavoro che non abbiano verificato il rispetto delle regole e che non abbiano predisposto le modalità di verifica è invece prevista una sanzione da 400 a 1.000 euro.
Organi costituzionali

Le disposizioni per il lavoro pubblico si applicano anche ai soggetti titolari di cariche elettive. Il decreto rimette agli organi costituzionali la decisione relativa all’applicazione della disciplina in materia di Certificazioni Verdi.

Lavoro privato
A chi si applica

Sono tenuti a possedere e a esibire su richiesta i Certificati Verdi coloro che svolgano attività di lavoro dipendente o autonomo nel settore privato.
Dove si applica

L’obbligo di possedere e di esibire, su richiesta, il Certificato Verde è necessario per accedere ai luoghi di lavoro.
I controlli e chi li effettua

Come per il lavoro pubblico, anche per quello privato dipendente sono i datori di lavoro ad essere tenuti ad assicurare il rispetto delle prescrizioni. Entro il 15 ottobre devono definire le modalità per l’organizzazione delle verifiche. I controlli saranno effettuati preferibilmente all’accesso ai luoghi di lavoro e, nel caso, anche a campione. I datori di lavoro inoltre individuano con atto formale i soggetti incaricati dell’accertamento e della contestazione delle eventuali violazioni.

Le sanzioni

Il decreto prevede che il personale dipendente ha l’obbligo del Green Pass e, se comunica di non averlo o ne risulti privo al momento dell’accesso al luogo di lavoro, è sospeso. Non ci sono conseguenze disciplinari e si mantiene il diritto alla conservazione del rapporto di lavoro.

È prevista la sanzione pecuniaria da 600 a 1500 euro per i lavoratori che abbiano avuto accesso violando l’obbligo di Green Pass, per i datori di lavoro che non abbiano verificato il rispetto delle regole e che non abbiano predisposto le modalità di verifica è invece prevista una sanzione da 400 a 1.000 euro.

Per le aziende con meno di 15 dipendenti, dopo il quinto giorno di mancata presentazione del Green Pass, il datore di lavoro può sospendere il lavoratore per la durata del contratto del sostituto e non oltre dieci giorni.

Tamponi calmierati

Il decreto prevede l’obbligo alle farmacie di somministrazione di test antigenici rapidi a prezzi contenuti che tengano conto dei costi di acquisto, secondo quanto previsto dal protocollo d’intesa siglato dal Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19 d’intesa con il Ministro della salute. L’obbligo è per quelle farmacie che sono nelle condizioni di aderire al protocollo.

Le nuove norme prevedono inoltre la gratuità dei tamponi per coloro che sono stati esentati dalla vaccinazione.

Tribunali

Il personale amministrativo e i magistrati sono tenuti, per l’accesso agli uffici giudiziari, al possesso e all’esibizione delle Certificazioni Verdi. Al fine di consentire il pieno svolgimento dei procedimenti, l’obbligo non si estende ai soggetti esterni all’amministrazione della Giustizia.

Revisione misure di distanziamento

Il Consiglio dei Ministri, in ragione dell’estensione dell’obbligo di Green Pass e dell’andamento della campagna vaccinale, ha deciso che entro il 30 settembre il Comitato tecnico-scientifico esprime un parere in merito alle condizioni di distanziamento, capienza e protezione nei luoghi nei quali si svolgono attività culturali, sportive, sociali e ricreative. La rivalutazione sarà propedeutica all’adozione degli immediatamente successivi provvedimenti.
Sostegno allo sport di base

Il provvedimento interviene, vista la grave crisi che continua ad attraversare il settore sportivo a causa dell’emergenza pandemica, anche sul settore sportivo. Grazie al riversamento al Fondo unico, in particolare, si destinano specifiche le risorse che potranno essere utilizzate a:
sostenere la maternità delle atlete non professioniste,
garantire il diritto all’esercizio della pratica sportiva quale insopprimibile forma di svolgimento della personalità del minore
incentivare l’avviamento all’esercizio della pratica sportiva delle persone disabili mediante l’uso di ausili per lo sport.

Inoltre con il riversamento al Fondo per il rilancio del Sistema Sportivo Nazionale, le risorse potranno essere destinate ad assicurare un ulteriore sostegno all’attività sportiva di base, anche attraverso finanziamenti a fondo perduto da attribuire alle associazioni e società sportive dilettantistiche.

CONFERENZA STAMPA

Decreto green pass, via libera definitivo dal Parlamento. I tamponi salivari saranno validi per la certificazione. TESTO [PDF]

I dati del governo: 14 milioni di lavoratori già ce l’hanno. 4 milioni, invece, no

Sono circa 18 milioni i lavoratori pubblici e privati interessati dalle norme sul green pass: 13,9 milioni già lo hanno, mentre quelli senza sono 4,115 milioni. Sono dati diffusi dal governo.

I lavoratori dipendenti del settore privato con il certificato verde sono 11 milioni (80%), 3,7 milioni quelli senza. Dei dipendenti pubblici che già sarebbero obbligati alla vaccinazione, 2,3 milioni hanno il green pass, 115 mila no. Mentre fra i dipendenti pubblici non obbligati, in 600 mila hanno il lasciapassare e 300 mila no.

I dati riguardano anche la popolazione inattiva: 10,8 milioni col green pass e 2,7 milioni senza.

I disoccupati: 1,8 milioni con e 500 mila senza.

I pensionati: 12 milioni con e un milione senza.

I ragazzi e le ragazze fra i 12 e i 19 anni: 3 milioni con e 1,5 milioni senza.

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