Super green pass, dal 15 ottobre sarà valido per lavorare (pubblico e privato). L’Italia sarà unico paese in Europa

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Manca solo l’ufficialità che arriverà dopo la Cabina di Regia e il Consiglio dei Ministri (prima un passaggio con le Regioni). Dal 15 ottobre l’Italia sarà il primo Paese europeo in cui non si potrà entrare in fabbrica, in ufficio, negli studi professionali e in qualunque altro luogo di lavoro senza un green pass valido in mano.

Certificato verde per tutti, dipendenti pubblici e privati. Il criterio adottato per definire il perimetro del provvedimento è quello dell’accesso ai luoghi di lavoro, metodo che tiene fuori, per il momento, pensionati, casalinghe e disoccupati.

La svolta dell’estensione generalizzata è stata pensata per incrementare il più possibile le vaccinazioni, prima che arrivi il freddo e ci possa essere un rialzo dei contagi.

Come segnala il Corriere della Sera, l’obiettivo del governo è raggiungere in un mese un numero di persone immunizzate così alto da consentire al nostro Paese di entrare in una zona di sicurezza.

Nel decreto sarà scritto che i lavoratori senza green pass saranno sanzionati anche severamente, ma non licenziati. La violazione dell’obbligo di avere il certificato è punita con una multa che oscilla tra i 400 e i 1.000 euro e può essere aumentata in caso di contraffazione del documento. In questo caso può scattare anche la denuncia.

Decreto green pass, via libera definitivo dal Parlamento. I tamponi salivari saranno validi per la certificazione. TESTO [PDF]

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